Una battaglia democratica portata avanti con forza, partita sui banchi delle due ali del Parlamento e culminata in decisioni prese da pochi  intimi, non ha impedito che la presidenza fosse in fine affidata alla Lega Nord.

Un partito che ha fatto della secessione il suo urlo di battaglia politica e del “neorazzismo” il nucleo del proprio universo valoriale oggi  riceve la presidenza del più importante organo di controllo democratico del nostro paese.

>>> Giorgetti dichiara che la lega non è interessata alle poltrone<<<

Sono quotidiane le menzogne che coprono decisioni prese a tavolino dai soliti noti, mortificano, con un colpo di coda, 9 milioni di italiani che hanno urlato a gran voce la parola “trasparenza”, entrando per la prima volta in Parlamento.

Molti  sono ancora convinti che ci faremo assorbire dai loro comportamenti, che inebriati da posizioni di prestigio e danaro sonante inizieremo presto ad utilizzare le istituzioni come strumenti per accumulare potere e riscrivere magari tutti insieme le nuove regole dell’autoconservazione.

Altri hanno solo paura ed utilizzano i media per delegittimare ciò che di buono stiamo cercando di proporre in questo paese, cercano di ridicolizzare gli esempi positivi che esprime il movimento 5 stelle con un furbo e compiaciuto cinismo.

Per nostra fortuna la realtà è differente.

Gli italiani hanno voglia di cambiare ed hanno capito che per stimolare una nuova consapevolezza sociale, che consenta il reale risveglio dei valori della nostra democrazia, ci vuole una continua ed attenta partecipazione alla cosa pubblica ed alla gestione del bene comune.

Noi portavoce siamo lo strumento per abbattere il muro omertoso in cui si è arroccata la politica, negando ogni possibile accesso alle istituzioni; dobbiamo dimostrare ad un gruppo di vecchi manager della comunicazione che non crediamo più ai loro spot.

E’ arrivata la resa dei conti, vogliamo avere accesso alle carte e non dover ascoltare mai più un ping pong di interpretazioni , notizie e smentite che hanno come unico scopo confusione e distrazione.

La battaglia democratica che abbiamo portato avanti con Vito Crimi, Bruno Marton e la Costituzione Italiana non è bastata a  consentire il raggiungimento dell’obiettivo presidenza.

Il grande rispetto che abbiamo verso le istituzioni ci impone ora di svolgere al meglio le nostre funzioni di controllo anche da semplici componenti.

Fatta questa indispensabile premessa vi presento i nuovi componenti del  Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica:

Presidente

giacomo stucchi lega nord copasir

Giacomo stucchi presidente copasir XVII legislatura lega nord

>>>Giacomo STUCCHI<<<

Vicepresidente

Giuseppe esposito vicepresidente copasir

Giuseppe Esposito vicepresidente copasir XVII legislatura

>>>Giuseppe ESPOSITO<<<

Segretario

Felice casson segretario copasir

Felice Casson segretario copasir XVII legislatura

>>>Felice CASSON<<<

Membri

vito crimi copasir movimento 5 stelle

Vito Crimi membro del copasir movimento 5 stelle XVII legislatura

>>>Vito Claudio CRIMI<<<

bruno marton movimento 5 stelle copasir

Bruno Marton membro commissione copasir XVII legislatura movimento 5 stelle

>>>Bruno MARTON<<<

copasir angelo tofalo movimento 5 stelle

Angelo Tofalo membro copasir XVII legislatura

>>>Angelo  TOFALO<<<

roberto speranza membro copasir

Roberto Speranza membro copasir XVII legislatura

>>>Roberto  SPERANZA<<<

Maria Rosa-Villecco-Calipari membro copasir

Maria Rosa-Villecco-Calipari membro copasir XVII legislatura

>>>Rosa Maria  VILLECCO CALLIPARI<<<

paolo vitelli scelta civica pe l'italia copasir servizi segreti

paolo vitelli scelta civica pe l’italia copasir servizi segreti

>> Paolo VITELLI <<

Ha sostituito

Lorenzo Dellai membro copasir

Lorenzo Dellai membro copasir XVII legislatura lista monti

>>>Lorenzo  DELLAI<<<

francesco ferraracopasir sel

francesco ferrara copasir sel

>> Francesco Ferrara  <<

Ha sostituito

Claudio Fava membro copasir

Claudio Fava membro copasir XVII legislatura sel

>>>Claudio FAVA<<<

Come funziona il COPASIR?

La legge che istituisce questo comitato è la nr. 124 del 3 agosto 2007, data in cui il governo Prodi ha riformato il “Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto“.

La legge attribuisce a questo organismo parlamentare la funzione di verificare, in modo sistematico e continuativo, che l’attività del Sistema di informazione per la sicurezza si svolga nel rispetto della Costituzione e delle leggi, nell’esclusivo interesse e per la difesa della Repubblica e delle sue istituzioni.

Il comitato può procedere all’audizione di una pluralità di soggetti titolari di informazioni e di competenze di interesse.

Oltre alle audizioni del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro o del sottosegretario preposto al coordinamento dei servizi di informazioni e sicurezza, dei Ministri che fanno parte del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) e dei responsabili di vertice del DIS, dell’AISE e dell’AISI, in casi particolari il Comitato può svolgere audizioni di singoli appartenenti al Sistema di informazione per la sicurezza, ferma restando la facoltà del Presidente del Consiglio dei ministri di opporsi per giustificati motivi.

Il Comitato ha inoltre il potere di disporre le audizioni di chiunque, estraneo al Sistema di informazione per la sicurezza, sia ritenuto in grado di fornire elementi di informazione o di valutazione.

Il Comitato ha la facoltà di ottenere, anche in deroga all’articolo 329 del codice di procedura penale, copie di atti e di documenti relativi a procedimenti e a inchieste in corso presso l’autorità giudiziaria o presso altri organi inquirenti, di atti e documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari, nonché la documentazione e gli elementi informativi ritenuti di interesse in possesso del Sistema di informazione per la sicurezza o della pubblica amministrazione.

Una speciale procedura, che coinvolge anche il Presidente del Consiglio dei ministri, è prevista per l’eventualità che la comunicazione di un’informazione o di uno dei documenti richiesti possa pregiudicare specifiche esigenze di sicurezza.

Se il Comitato, con voto unanime, dispone indagini “sulla rispondenza dei comportamenti di appartenenti ai servizi di sicurezza ai compiti istituzionali previsti dalla legge istitutiva”, non sono opponibili né esigenze di riservatezza né il segreto di Stato.

Il Comitato può effettuare accessi e sopralluoghi negli uffici di pertinenza del Sistema di informazione per la sicurezza, previa comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri.

Al Comitato è affidato anche l’esercizio del controllo diretto sulla documentazione di spesa relativa alle operazioni concluse.

L’organo esprime il proprio parere obbligatorio non vincolante su tutti gli schemi di decreto o di regolamento previsti nella legge di riforma, nonché su ogni altro schema di decreto o di regolamento concernente l’organizzazione e lo stato del personale degli organismi di informazione e sicurezza.

Il Comitato e il suo Presidente sono destinatari di molteplici comunicazioni obbligatorie e di relazioni periodiche da parte del Governo e degli organismi di intelligence e, in tale ambito, è stato formalizzato l’obbligo del Presidente del Consiglio dei ministri di informare preventivamente il Presidente del Comitato circa le nomine dei direttori e dei vice direttori di DIS, AISE e AISI.

Qualora sulla base dei controlli effettuati siano accertati comportamenti illegittimi o irregolari, il Comitato ne riferisce al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Presidenti delle Camere.

Oltre a una relazione annuale, il Comitato può presentare alle Camere anche informative o relazioni urgenti.

Segui il link  >>relazione annuale del COPASIR 2012<<

Il Comitato dispone, infine, di rilevanti poteri in materia di conferma della opposizione del segreto di Stato da parte del Presidente del Consiglio dei ministri.

L’articolo 40, comma 5, e l’articolo 41, comma 9, stabiliscono che di ogni caso di conferma dell’opposizione del segreto di Stato il Presidente del Consiglio dei ministri è tenuto a dare comunicazione, indicando le ragioni essenziali, al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, il quale, se ritiene infondata l’opposizione del segreto, riferisce a ciascuna delle Camere per le conseguenti valutazioni.

Questo è un primo passo che ho voluto condividere con voi per capire insieme i reali poteri che hanno parti importanti dello Stato e come, in totale trasparenza e nel rispetto delle istituzioni, è possibile incidere in esse.

Il nostro operato avrà come faro un semplice concetto, portare all’esterno il maggior numero di informazioni possibile nel totale rispetto della legge, consentire ai cittadini di avere le risposte che meritano.

Vi illustrerò nei prossimi post tutte le agenzie informative e di coordinamento che garantiscono, con il loro lavoro, la sicurezza della nostra Repubblica.

Continuate a darci sempre il vostro indispensabile supporto.

Se in questo momento delicato ci vedranno soli a combattere questa battaglia di trasparenza non riusciremo ad attivare realmente in questo organo quella rivoluzione democratica che stiamo portando avanti con il movimento.

L’attenzione deve essere sempre alta e mentre noi capiremo lo spazio istituzionale in cui è possibile operare voi dovrete parlare con il vostro vicino, amico, parente per spiegare ciò che sta avvenendo in questo paese.

La vera rivoluzione sarà nel modo in cui gireranno le nostre informazioni.

Angelo Tofalo
Un cittadino in parlamento

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