E’ dall’inizio del mandato che seguo da vicino la vicenda della Btp Tecno di Battipaglia.

Gli attivisti del luogo mi hanno tenuto costantemente aggiornato e ho provato più volte a fare pressione sul Ministero dello Sviluppo Economico affinchè questa vicenda trovasse soluzione.

Tavoli di concertazione, sedicenti investitori stranieri, ministri e sottosegretari non sono riusciti a preservare una realtà produttiva altamente professionalizzata.

E siamo costretti ad assistere inermi alla morte dell’ennesima azienda che si porta via con sé non solo un know how tecnologico ma anche la dignità di tanti lavoratori che, dopo la fuga di Alcatel, avevano creduto in un nuovo progetto di vita per sé e per il territorio.

Dire che si tratta di un fallimento politico, sociale ed economico è veramente poco.

In queste condizioni, urge più che mai, anche in Campania, il reddito di cittadinanza per evitare che anche questi lavoratori diventino vittime dei ricatti elettorali del potente di turno.

Ecco la domanda che ho fatto al Governo con una interrogazione parlamentare:

In quale maniera i Ministri intendano tutelare le aspettative e gli affidamenti dei lavoratori, già tradite

dalla fallimentare trattativa con la BTP Tecno e QSE, affinché questa azienda non venga semplicemente

portata a chiusura tramite i curatori fallimentari.