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Salerno. Fonderie Pisano: prima di ogni cosa la vita!

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 Le fonderie Pisano sono diventate un problema troppo grande per non essere ancora affrontato.
I cittadini salernitani della Valle dell’Irno respirano da decenni polveri pericolosissime, sono prigionieri in casa propria perchè non possono aprire balconi e finestre, negano ai propri figli la possibilità di giocare all’aperto per evitare che un legittimo divertimento si trasformi in una grave patologia respiratoria, spesso tacciono perchè, nonostante tutto, sperano ancora che la politica possa trovare una soluzione.
Nell’arco degli anni sono tante le persone che hanno cercato di fare pressione sulle autorità ma ad oggi non si sono ottenuti i risultati sperati.
Intanto molte famiglie continuano a calcolare i danni, l’ambiente continua ad essere violentato e la politica riutilizza ciclicamente  le stesse bufale per dare la percezione che un domani tutto sarà risolto.
Provo profonda ammirazione verso chi ha messo anche un solo tassello nel complicato quadro di questa battaglia per la vita ma sarebbe da illusi non ammettere che, ad oggi, non si sono raggiunti i risultati sperati.
Io stesso, insieme a Silvia Giordano e Andrea Cioffi, ho presentato diversi >atti ispettivi< ma, col senno di poi, mi rendo conto che purtroppo hanno avuto poca efficacia. Il sistema si è finto sordo anche nelle aule di Montecitorio.

 Intervento di Silvia Giordano > guarda il video
Quindi cosa fare? Dobbiamo arrenderci al nostro destino da sudditi? Dobbiamo subire passivamente l’incapacità, la strafottenza o la connivenza della classe politica che ci governa? Assolutamente no!
E allora un giorno si sveglia incazzata una residente di via dei Greci, la strada della morte, e, dopo aver assistito al quinto decesso nella propria famiglia, decide che non c’è più tempo per sperare.
Dopo essersi rivolta a qualunque associazione, ente, partito, movimento e istituzione esistente prende il suo destino in mano e piazza una tenda davanti alle fonderie pisano per lanciare un messaggio forte e semplice:

PRIMA DI OGNI COSA LA VITA

martina maraffa fonderie pisano prima di ogni cosa la vita

 Ha subito creato una pagina facebook per denunciare pubblicamente tutte le irregolarità che le istituzioni hanno accertato. > pagina facebook #PresidioPermanente #FonderiePisano
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Il primo controllo dell’ARPAC di Avellino ha determinato la chiusura delle Fonderie Pisano fino ad assolvimento di alcune prescrizioni. La proprietà ha dichiarato dopo pochi giorni di aver risolto tutti i problemi.
Martina, dopo aver subito questa ennesima presa in giro, è esplosa.  Sin da subito però non è rimasta sola.
Intorno a lei si è creato una catena umana di cittadini liberi che hanno deciso di contribuire a questa battaglia per la vita.
Da circa 20 giorni, grazie all’entusiasmo di tante persone che hanno garantito la propria disponibilità a coprire i turni, il presidio è ancora li.
Io stesso ho passato 2 notti nel fine settimana in compagnia di tanti amici vecchi e nuovi assistendo ad un susseguirsi di incredibili emozioni.
Le persone che passando con la macchina davanti alle fonderie gridavano “resistete!”, i residenti della zona che portavano beni di ristoro, ragazzi che da altri comuni venivano a dare il proprio sostegno, assemblee con giovanissimi che volevano capire cosa stesse succedendo davanti a quei cancelli sono solo alcune delle scene che mi hanno fatto capire l’importanza di questa battaglia.
Purtroppo ci sono stati anche momenti di tensione a causa di alcuni lavoratori che hanno perso la pazienza perchè preoccupati di perdere il lavoro. L’aggressione è stata subito condannata dai sindacati che chiedendo scusa a Martina e alle altre persone aggredite, hanno restituito lo striscione che i presidianti si erano visti strappare davanti agli occhi.
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Sono state organizzate fiaccolate, assemblee e partite di calcio per portare l’attenzione di tutti su questo coro disperato di chi non si arrende alla morte e lotta per il diritto alla vita!
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Ringrazio tutti i media che hanno dato risonanza alle istanze di queste persone ma sono convinto, come la maggioranza dei presidianti, che oggi la battaglia debba cambiare necessariamente forma.

Il 9 aprile ci sarà un concerto in cui artisti, cittadini e istituzioni potranno far sentire la propria voce e condividere analisi e soluzioni per restituire alla Valle dell’Irno il diritto alla salute.

EVENTO FACEBOOK
partecipa al concerto <
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Alle ore 18:00 si terrà l’assemblea pubblica, sul tema dell’inquinamento ambientale e le fonderie pisano.Dalle ore 20:30 si alterneranno sul palco, con la loro musica Pozzo di San Patrizio, Patto MC, Ramtzu, Morfuco, Tonico 70, Vico Masuccio, Salbora, Felice D’Amico ed i Picarielli. La battaglia cittadina per la vita e il diritto alla salute continua. Sono passati più di venti giorni dall’inizio del presidio, sempre più affamati di verità e giustizia. Continuano le iniziative di sensibilizzazione rispetto alle problematiche causate ogni giorno dalle Fonderie Pisano.
P.S. Evento apolitico, realizzato grazie a microdonazioni spontanee dei cittadini.
Vi aggiornerò sui risvolti di questa assurda vicenda e su altre iniziative.

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