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Stipendio? Fake news, censura e controllo per combattere il cambiamento

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restituzione-stipendio-parlamentare-angelo-tofalo marzo 2017

Sono passati 4 anni e le azioni che stiamo mettendo in atto per la piccola e media impresa con i nostri stipendi non sono più una goccia nel mare dell’economia. Vedere migliaia di aziende rinvigorirsi è la migliore ricompensa per il Movimento 5 Stelle.

Ho imparato a mie spese che le verità dei piani alti raramente si diffondono ed entrano a far parte del sentire comune, che l’unico modo per cambiare lo status quo è agire nel rispetto delle regole senza farsi distrarre da chi, in buona o in cattiva fede, utilizza la provocazione, la suggestione e il rischio come strumenti cardine del proprio racconto.

Difendersi dagli attacchi raccontando senza tregua i fatti a chi non vuole ascoltare non funziona, serve solo a disperdere le energie e distrarsi da obiettivi molto più seri. Non è una buona strategia passare il proprio mandato a difendersi dalle calunnie dei pubblicitari della parola.

Non lo sentirete in tv, non lo leggerete sui quotidiani e non lo ascolterete alla radio, ma, in questi giorni, tutti i parlamentari eletti tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica restituiranno per il quarto anno di seguito metà del loro stipendio. Tutti tutti? No, purtroppo solo i portavoce del Movimento 5 Stelle (altrimenti va da se che se ne sarebbe parlato ovunque con l’intento di magnificare Renzi o qualcuno dei suoi sottoposti per il risultato raggiunto).

In compenso potete godere delle scelte editoriali di RAI 1 e vedere interrotto unicamente il discorso della sindaca di Roma Virginia Raggi a causa della pubblicità, una censura fatta da chi non riesce più neanche a scindere l’istituzione dalla figura politica, uno smacco fatto all’Italia che accoglieva le massime autorità europee. Potete in compenso godere delle ultime accuse infamanti sulle presunte firme false a Roma.

L’informazione è ormai allo sbando e l’unico modo per difendersi dal carrierismo camuffato da giornalismo è approfondire, pretendere chiarezza e non fidarsi di personaggi creati a tavolino da politica e finanza. Quali armi abbiamo in mano? Il singolo può decidere di spegnere la TV, non comprare prodotti editoriali palesemente compromessi da un’ambigua composizione societaria o da evidenti rapporti di sudditanza con la politica, organizzare e partecipare azioni collettive per denunciare gravi mancanze di organi di stampa.

Come sempre il “consumatore” ha le sue armi per difendersi ma spesso non ne è totalmente consapevole.

Ad oggi ho restituito 161.394,05 euro ma non lo leggerete da nessuna parte, anzi vi diranno che i parlamentari del Movimento 5 Stelle sono bravi a parlare ma facendo i conti guadagnano più degli altri dimenticando colpevolmente che se non esiste ancora una legge che regola la restituzione nel reddito rientreranno anche le somme non percepite. Oltre il danno, la beffa. La spiegazione che mi sono dato è che non ci mostreranno mai le cose per quelle che sono perché sarebbe la prova schiacciante che è possibile cambiare le cose.

Certo questa rivoluzione non la può fare chi vende la propria dignità in nome della militanza, chi può ricattare o è ricattabile, chi senza merito occupa un posto in paradiso, chi ha paura della voce degli italiani e scappa dai referendum.

ABBIAMO GIA’ RESTITUITO 20.767.022,41€

Potete gridarlo a chi ci attacca senza la paura di essere smentiti, i bonifici di tutti i versamenti li trovate qui!
> Ti rendi conto? <
Ma non vi preoccupate, magari si inventeranno che i soldi versati nel fondo per le piccole e medie imprese sono falsi pur di non segnalare la trasparenza delle azioni del Movimento 5 Stelle agli italiani.

ABBIAMO RIFIUTATO 42 MILIONI DI EURO CHE I PARTITI VOLEVANO SOTTRARRE ALLE TASCHE DEGLI ITALIANI

Potete gridare ai quattro venti anche questo perché è un fatto non controvertibile ma forse, invece di sprecare energie, è meglio utilizzare il tempo per costruire insieme il mondo che abbiamo in mente con l’impegno,  l’esempio ed i fatti.
A riveder le stelle

P.S. Mancano 171 GIORNI 02 ORE 53 MINUTI 04 SECONDI al raggiungimento della pensione per un parlamentare dopo un solo mandato. VERGOGNA!

RESTITUZIONE-ANGELO TOFALO

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