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Basta affari con chi semina morte e terrore! DAESH – ISIS

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BASTA AFFARI CON CHI SEMINA MORTE E TERRORE! POTENZIARE INTELLIGENCE SELEZIONANDO PERSONE IN GRADO DI AFFRONTARE LA NUOVA COMPLESSA MINACCIA.

Oggi il ministro Gentiloni è venuto in aula ad informarci sui tragici eventi di Dacca, dove nove nostri connazionali hanno brutalmente perso la vita lo scorso primo luglio in un atroce attacco terroristico.

Abbiamo ascoltato le solite parole di rito ma nessuna azione concreta è stata intrapresa.

Ho ribadito con forza che vanno individuati quei paesi che finanziano direttamente ed indirettamente le reti terroristiche e che bisogna avere il coraggio di mettere in discussione ogni tipo di relazione, diplomatica e commerciale, con questi paesi. Basta affari con chi semina morte e terrore!

Bisogna far capire che stiamo parlando di un terrorismo finanziato con i soldi del Petrolio del Golfo, armato e sostenuto indirettamente dai Paesi occidentali che vendono ogni anno tonnellate di armi in Medio Oriente, e addestrano e armano migliaia di uomini, attraverso quei trattati di cooperazione alla difesa che vengono ratificati in gran quantità anche nel nostro Parlamento.

Il signor ministro avrebbe dovuto ricordare di Kushi Kabir, la più nota attivista dei diritti umani del Bangladesh che dichiara quanto segue: “C’è un revival religioso che si vede nelle scuole, nella costruzione di enormi moschee con fondi provenienti dall’estero”. Fondi provenienti dall’estero. Fondi provenienti dall’estero.

Perché il governo invece di lodare il nuovo corso dell’Arabia Saudita, non si concentra a fermare i finanziamenti, il supporto che quel regime fornisce ai terroristi? L’Italia secondo l’ultimo rapporto arrivato al Parlamento sulle esportazioni delle armi ha più che raddoppiato l’invio di materiale bellico al regime di Riad. Armi che il regime di Riad fa arrivare ai terroristi che destabilizzano quelle aree.

Il governo italiano è responsabile direttamente ed indirettamente per una politica estera che agevola tutto ciò. Bisogna impedire il finanziamento di questi gruppi, ovvero bisogna impedire a questi Stati di diffondere il wahabismo ovunque nel mondo, mettendo in pericolo non solo le nostre libertà e il nostro stile di vita, come piace dire al ministro Gentiloni, ma gli stili di vita pacifici ovunque nel mondo.

In Medio Oriente abbiamo riversato tonnellate di armi, abbiamo appoggiato gruppi estremisti facendoli passare per combattenti per la libertà, abbiamo creato le condizioni politiche ed economiche affinché i gruppi terroristi potessero agire tra le fratture religiose, innescando guerre civili sanguinose, come in Siria.

Se ciò non bastasse, abbiamo colpito la Libia, destabilizzando un Paese sovrano e mettendolo nelle mani delle milizie islamiche, con cui oggi siete costretti a contrattare un Governo di unità nazionale.

La Libia non è l’unico esempio.

Il rapporto Chilcot, uscito ieri in Gran Bretagna, accusa palesemente l’ex leader Tony Blair di aver mentito sulle armi di distruzione di massa in Iraq, di aver dunque causato l’intervento militare, che ha distrutto l’Iraq dando il via alle guerre settarie tra sunniti e sciiti e di aver favorto la creazioen di Daesh, i cui leader erano detenuti ad Abu Graib e in altre prigioni.

Queste sono responsabilità grosse, che non possono passare inosservate.

E’ ora di porre fine alle favolette sull’ISIS. Sappiamo benissimo chi arma questi vigliacchi e chi li finanzia. Sappiamo benissimo che ci sono commistioni gravi tra questi gruppi e i nostri partner europei.

Dopo le menzogne raccontate da anni dai vari Bush, Blair, Aznar, Obama non è più credibile signor Ministro la retorica del “ci colpiscono perché siamo occidentali”.

Per onorare al meglio le nove vittime italiane a Dacca, per onorare al meglio il dolore atroce delle loro famiglie non basta questa vuota retorica.

Bisogna colpire chi arma, finanzia e addestra questi vigliacchi terroristi.

E il governo italiano può farlo da domani. Ma per quello serve la volontà politica di non avere più come “alleati”, chi li arma e finanzia.

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