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Navi italiane in Libia: qualcosa finalmente si muove

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navi italiane in libia luglio2017

Ieri il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla missione delle navi italiane in #Libia: la delibera dovrebbe contenere le regole di ingaggio, i tempi, il numero di uomini e mezzi, le modalità della missione, le tutele per i militari impegnati nell’operazione.

Tutti i dettagli si stanno discutendo proprio in queste ore ma soltanto martedì ci saranno sottoposti nelle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato e successivamente ci sarà il voto del Parlamento.

È stato detto, in maniera molto confusa e con dichiarazioni alternanti, che per sostenere e rafforzare le capacità della Guardia Costiera libica, il Consiglio Presidenziale del Governo di Accordo Nazionale ha richiesto al Governo Italiano un sostegno tecnico, logistico e operativo, per aiutare la Libia nella lotta al traffico di esseri umani e salvare la vita dei #migranti.

Premesso che ci sarebbe molto da dire su chi rappresenta realmente questo pseudo governo libico, il nocciolo della questione è capire cosa si intende cambiare rispetto a ieri. Ogni anno arrivano ormai decine e decine di migliaia di migranti sulle nostre coste, i flussi crescono costantemente e il 2017 dovrebbe essere addirittura l’anno dei record. Si intende, con questa missione, aiutare e riportare i migranti in Libia o sulle coste italiane?

La cosa ancora non è chiara e spero venga precisata quanto prima. Per anni abbiamo visto i migranti essere trasportati sulle nostre coste e adesso mandiamo le navi militari per fermarli? A questo punto Renzi dovrebbe come minimo presentarsi alla Corte dei Conti per danno erariale! Mi chiedo, ma non si poteva fare prima? Bisognava aspettare che il tutto degenerasse?

Ci sono forti dubbi poi sulla presunta richiesta delle autorità libiche relativamente alla collaborazione dell’Italia. Sappiamo che la Libia è “terra di nessuno” attualmente ed il “governo” riconosciuto non ha un reale potere sui territori libici. Cosa comporterà questa azione? L’intento è una maggiore stabilizzazione ma siamo sicuri che l’effetto che otterremo non sarà ulteriormente peggiorativo? Spero di no. Anche perché in #Nordafrica, come in altri posti, le potenze coloniali hanno tracciato confini artificiali sulla carta, disegnati a tavolino con matita e squadra, ignorando totalmente le realtà fisiche delle regioni. Oggi sono naturalmente in atto tentativi sanguinosi di ridisegnarli; e continueranno per diversi anni ancora, dopodiché la mappa degli stati nazionali non sarà più quella di oggi.

L’operazione che si sta mettendo in atto deve essere di assoluto supporto. L’iniziativa deve essere volta a rafforzare la capacità di controllo delle frontiere e del territorio nazionale contro gli scafisti e i trafficanti di uomini. Dobbiamo metterci al servizio di tutti i libici e far si che un’eventuale azione sia soprattutto il modo per ridare #Sovranità ad un popolo.

Se gli intenti del governo italiano sono altri meglio star fermi e non fare ulteriori casini. Non possiamo davvero più permetterci di sbagliare!

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