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Missione Libia: nessuna risposta su immigrazione per gli italiani

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Grazie Presidente,

Ci troviamo oggi, 2 agosto, a votare su una deliberazione del governo relativa ad una missione in Libia, missione che ha tutto il sapore di un inutile inseguimento alla Francia.

Oggi sono passati esattamente 37 anni da quel 2 agosto 1980, giorno della strage compiuta alla stazione ferroviaria di Bologna. Il più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra, che ancora oggi merita attenzione ma sopratutto risposte da parte dello Stato.

Risposte e chiarimenti che ancora oggi non sono arrivati ad esempio sulla vicenda Nigergate, lo scandalo dei falsi documenti rinvenuti nel 2002 e legati a presunti contatti tra Niger e Iraq in merito alla fornitura di uranio per la fabbricazione di armi nucleari. Vicenda in cui sembrerebbe che pezzi di nostri Servizi abbiano detto troppe volte si agli alleati americani mettendo in difficoltà i cugini francesi.

Risposto e chiarimenti che ancora oggi non sono arrivati relativamente la storia di quelle armi italiane dirottate dalla Maddalena probabilmente in Libia nel 2011. Armi che andavano distrutte da tempo in virtù di un ordine della magistratura nel 2006, ordine che governi e ministri di centro-sinistra e di centro-destra hanno ignorato continuamente. Armi molto probabilmente finite ad armare i rivoltosi contro Gheddafi. Ancora qualche “sì” agli alleati mentre i francesi già stavano bombardando la Libia mettendo le mani sui pozzi petroliferi.

Oggi vi chiedo: ma siete realmente sicuri che l’intervento in Libia non pregiudichi la sicurezza degli italiani qui in Italia? Avete più volte parlato di rispetto della sovranità libica ma avete un unico interlocutore, il più debole tra l’altro. In Libia molti non ci vogliono più. Ci percepiscono come nemici, invasori. Una scelta politica azzardata vi ha fatto puntare tutto su Sarraj ed ora gli volete mandare le guardie del corpo perché in evidente difficoltà. Noi italiani paghiamo in termini economici e di ancora meno Sicurezza interna.

Dopo i continui schiaffi dalla Francia, su Telecom, su Fincantieri ed ora sulla questione libica, ieri ci aspettavamo chiarezza da parte del governo. Invece è stata una giornata di totale confusione. L’accordo tanto pubblicizzato con le ONG è stato un fallimento. Tra l’altro, come lo stesso Viminale ha comunicato, “non si tratta di una legge, e quindi non si prevedono sanzioni in caso di inosservanza”. Una legge c’è ed è quella del MoVimento 5 Stelle, portiamola in aula e votiamola subito!
Una legge che prevede unità di polizia giudiziaria a bordo delle imbarcazioni per combattere i trafficanti e per fermare i flussi irregolari verso le nostre coste che alimentano i portafogli dei trafficanti.

Siamo o no un Paese sovrano? Se ve lo siete dimenticati ve lo ricordo io: lo siamo!
La Libia è un tema di Sicurezza Nazionale, lo abbiamo ribadito più volte in aula e non dobbiamo aver paura di dire che la priorità in questo momento è proteggere i nostri confini nazionali.
Avevamo realmente intenzione di far partire una forte iniziativa volta a stabilizzare davvero la Libia ed abbiamo avanzato semplice e giuste proposte. Le avete rigettate tutte!

Forse sarebbe stato meglio addirittura non avere i Ministri in commissione, avremmo potuto raggiungere un risultato migliore con il solo sforzo del Parlamento.
Ministri Pinotti e Alfano voi siete quelli che insieme a Renzi avete benedetto Triton e l’accordo con Bruxelles per far approdare tutti i migranti sulle nostre coste.

Ad oggi ciò che ci avete detto è che le operazioni italiane saranno di affiancamento con le autorità libiche, che le navi utilizzate saranno quelle già previste da “Mare Sicuro” e che la missione da nazionale diventa bilaterale.
Non abbiamo avuto indicazioni su dove e come dovranno posizionarsi le nostre imbarcazioni, nessuna garanzia sulla sicurezza dei nostri militari.

Ministra Pinotti ieri ha parlato, relativamente alla zona di intervento, dell’area ad est ed ovest di Tripoli. Ma ciò significa che semplicemente dopodomani i trafficanti di uomini sposteranno semplicemente i flussi dei migranti che sempre in Italia arriveranno.
Avete detto di aver scelto “una strategia diversa da quella del breve momento ma più concentrata sulle esigenze di stabilizzazione di quel Paese”. Ma di quale strategia parlate? Di quali accordi? Ne avete annunciati una ventina e nelle settimane successive il risultato è stato un aumento degli sbarchi del 46%…

La verità è che non abbiamo ancora sistemato le case ad Amatrice e nel centro Italia, non abbiamo risposto all’emergenza incendi e decidete di andare ad aggiustare i pattugliatori della Guardia costiera libica, una tra le più corrotte al mondo e quindi meno controllabili, per difendere uno che ahimè lì non conta quasi nulla? Ma potete dirci con chi diamine avete realmente fatto questi accordi “segretissimi”?

Avremmo voluto votare sì, avremmo voluto votare sì perché mai come in questo momento c’è bisogno c’è l’Italia si faccia protagonista per aprire han fase di stabilità in Libia, dove manteniamo importanti interessi geo-strategici. Avremmo voluto votare sì perché riteniamo che i trafficanti vanno fermati, così come influssi irregolari, in un momento in cui tutti in Europa ci voltano le spalle. Ma per l’ennesima volta questo governo si è dimostrato totalmente incapace. Questa proposta di missione è soltanto una risposta goffa a Parigi, non un’operazione seria!

Qualcuno crede sia tutto un gioco ma non è così. Stiamo parlando di interesse nazionale.
Il MoVimento 5 Stelle oggi, come sempre, si schiera per il bene del Paese, cosa che il Pd non ha fatto in passato e non sta facendo.
La politica degli incontri segreti, dei rapporti riservati non paga, basta vedere il caso dei Maró e quanto tempo ci avete messo per riportare a casa i nostri ragazzi. Strano, tra l’altro il silenzio piombato sulla vicenda.
Relativamente a questa missione se i trafficanti sparano da una nave con dei migranti sopra e i nostri rispondono al fuoco e per sbaglio ammazzano un povero migrante cosa succederebbe? Ci troviamo di fronte al rischio di avere “n” casi Marò e assurde situazioni esplosive.

Per il partito democratico non è chiaro forse oggi il ruolo che hanno i Servizi Segreti, il ruolo che hanno i diplomatici, ed il ruolo del governo. Ancora una volta, in Libia, queste differenze non si sono viste. Non ci avete fatto capire nulla in nessuna sede parlamentare.

Signori il rispetto internazionale non deriva dall’aver o meno armamenti nucleari, la Francia va orgogliosa da sempre della sua “Force de frappe”, e non si ottiene nemmeno schierando 100 navi da guerra o tutta la Marian militare nel Mediterraneo.

Il rispetto, quello vero, lo si ottiene con una sola parola che ahimè non appartiene al vostro vocabolario, la coerenza.

Ed è proprio per la coerenza che ci appartiene che voteremo no a questo vostro ennesimo errore.

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