Home Articoli in evidenza Strade Sicure: audizione in IV Commissione Difesa nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle condizioni...

Strade Sicure: audizione in IV Commissione Difesa nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle condizioni del personale militare

5641
0
sottosegretario di stato alla difesa angelo tofalo in IV Commissione Difesa audizione condizioni del personale militare strade sicure

Sono in audizione in IV Commissione Difesa alla Camera dei deputati nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle condizioni del personale militare impiegato nell’Operazione “Strade Sicure”, un’importante progetto guidato dallo Stato Maggiore della Difesa, dal Ministero della Difesa, e dal Ministero dell’Interno.

Da Sottosegretario alla Difesa ho voluto ricalcare l’attenzione sull’importanza di un’operazione che ha preso avvio oltre un decennio fa condividendone con i miei colleghi deputati l’utilità e le problematiche sorte nella gestione di un progetto nato per rispondere alle emergenze temporanee e trasformatosi ormai in un’azione strutturale.

Il Parlamento ha già dimostrato di essere sensibile alla tematica e sta svolgendo su questo tema un lavoro eccellente, anche per questo motivo Strade Sicure rimane non solo uno strumento utile, ma necessario per il contributo con cui il nostro Paese garantisce la sicurezza delle città.

Ovviamente le istituzioni devono essere pronte ad intervenire lì dove possono insorgere delle problematiche, per rendere il dispositivo efficace, virtuoso e il più aderente possibile alla realtà.

Come già accennato, il coinvolgimento dei nostri soldati nell’Operazione Strade Sicure inizialmente era motivato da specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità mentre, negli ultimi anni, abbiamo assistito a diverse rimodulazioni delle mansioni.

Proprio per questo, durante l’audizione ho consigliato di riflettere su un possibile ripensamento del servizio Strade Sicure in chiave più dinamica, modificando, ove possibile, alcuni aspetti dell’attività. Un esempio pratico potrebbe essere l’accorpamento di più siti in un unico itinerario di pattugliamento, in modo da economizzare tempo e personale e ridurre lo stress dei nostri militari.

Un errore commesso dalla politica è stato sicuramente quello di impiegare grandi contingenti di unità militari durante eventi straordinari, come l’Expo di Milano o il Gubileo straordinario della Misericordia, e non aver ridotto le unità dedicate dopo la chiusura della particolare esigenza. Il numero dei militari infatti alla fine degli eventi non è stato rimodulato, ma è rimasto sui territori sacrificando così la possibilità di partecipare ad altre azioni con una più alta priorità. Un altro caso scuola è quello del Cara di Mineo, abbiamo assistito nel 2016 all’impiego di mille uomini per il controllo di dodici mila migranti e, ad oggi, al termine dell’emergenza, il Cara è una struttura completamente libera, ma che vede ancora la presenza delle stesse unità militari impiegate tre anni fa.

È invece da lodare la gestione delle Universiadi di Napoli, dove all’ importante incremento dei militari utilizzati per l’evento è seguito, a conclusione delle attività, il tempestivo ridimensionamento delle risorse impiegate.

Per concludere ho voluto ribadire in Commissione che non credo che vi siano criticità sulle quali non si stia già intervenendo ai vari livelli e che la nostra missione, governativa e parlamentare, rimane quella di monitorare e stimolare i giusti correttivi per fare in modo che l’operazione Strade Sicure diventi sempre più dinamica ed efficiente.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here