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Finanziare le piccole e medie imprese? Grazie al movimento si può!

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“In Italia è più facile rubare che restituire parte del proprio stipendio…” Queste le parlole che sento risuonare nella mente in ricordo di un turno serale di presidio davanti al Ministero delle Finanze.

Chi le ha dette? Alcuni dei nostri portavoce a 5 stelle! guardandomi con la determinazione di chi crede nelle proprie idee senza aver mai paura delle conseguenze.

Girando lo sguardo ho visto dei parlamentari distribuire volantini ai passanti, nelle auto, ai tassisti e a chiunque chiedeva informazioni su quella strana situazione venutasi a creare davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

“Si, vorremmo restituire parte dei nostri stipendi alle piccole e medie imprese ma non ci danno il numero di conto, siamo i portavoce alla Camera ed al Senato, abbiamo raccolto 1.500.000,00 euro la prima volta e 2.500.000,00 euro oggi! Passaparola”

Semplici cittadini che parlano ad altri cittadini che rispondono a volte felicemente stupiti, ed altre volte totalmente increduli.

“Siete grandi! Mandateli a casa!”

“Vi siamo vicini”

“Ma dai..  veramente non vi fanno versare i soldi?”

Tutte persone che si sono sentite partecipi di un cambiamento culturale utile a cancellare definitivamente un modo di fare politica ormai alla deriva.

L’insofferenza diffusa verso la parola POLITICA è frutto di una classe dirigente  che ha basato tutto il proprio operato su logiche di  mero consenso.

Oggi la crisi sta lasciando emergere tutte le contraddizioni di un gruppo di potere  vittima di una palese incapacità nel risolvere problemi ed artefice di una incontrollabile corruzione.

La risposta di un tassista  è stata quella che più di tutte mi ha mostrato il totale senso di sfiducia delle persone verso i partiti:

“Te sei un parlamentare e voi restituì li sordi? – guardando diffidente il facsimile dell’assegno ed il viso di un giovane parlamentare che volantinava al freddo –  Ma che cazzo stai a di?” Ha gettato prontamente il volantino ed è andato via sicuro di essere stato preda di una forte allucinazione.

E intanto i partiti continuano a parlare, promettere, litigare…  mentre il paese va a rotoli!

Sono fiero di appartenere ad una comunità che pone l’obiettivo davanti alle persone, il bene comune davanti al vantaggio personale, perchè non basta rubare qualche slogan per costruire la propria credibilità.

Hanno cercato di bloccare la restituzione di due milioni e mezzo di euro perchè stiamo creando un precedente che li metterà in luce per quello che sono, perchè hanno passato gli ultimi anni della loro vita ad accumulare danaro e privilegi.

Ci guardano come se fossimo alieni, allo stesso modo del tassista incredulo.

Conquistare un diritto è un’azione che necessita tanta forza di volontà ed una grande cooperazione tra persone che non si piegano a logiche di convenienza.

Prima ci hanno negato l’utilizzo del fondo alla Camera dei Deputati, poi al Senato della Repubblica siamo riusciti a far passare l’emendamento che è diventato subito legge.

A questo doveva seguire entro 90 giorni il Decreto Attuativo, un mero atto burocratico scaduto a novembre, una firma per approvare il regolamento che apre il fondo alle piccole e medie imprese del nostro paese.

Purtroppo niente, troppo difficile una firma, abbiamo da fare i nostri giochi di prestigio, non ci distraete con queste cose da grillini, le aziende possono aspettare, ci vorranno ciraca 15-20-10 giorni.

Abbiamo detto di BASTA ed è subito partita la mobilitazione, andiamo al MEF e facciamoci sentire!

>> sito di riferimento APRICONTOPMI

Dopo 55 lunghe ore di presidio finalmente arriva il comunicato del ministero, il numero del conto e la firma tanto attesa.

Un’altra vittoria del Movimento 5 Stelle.

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