Voglio parlarvi di una cosa che giudico importante, accaduta in provincia di Salerno.
Ritengo che ogni cittadino debba comprendere concretamente l’importanza del lavoro dei nostri “Servizi segreti”, le cui azioni “silenziose” di prevenzione rendono il nostro Paese un posto più sicuro.
Afia Abderrahman si trovava a Battipaglia, in provincia di Salerno, da circa un anno e su di lui c’era un mandato di cattura internazionale. Il 29enne infatti aveva combattuto in Siria nelle file di Al Nusra e poi dell’Isis, ricoprendo anche la carica di responsabile militare.
Capace di non dare nell’occhio, dormiva in spiaggia e svolgeva piccoli lavoretti nei campi e presso stabilimenti balneari.
È stato riconosciuto grazie al grande lavoro della Digos di Salerno, supportata da quella di Napoli. Per la cattura del giovane si sono mossi anche l’Antiterrorismo, i nostri 007 dell’Aisi e la Direzione Generale per la Sorveglianza del Terrorismo del Marocco.
Nei confronti dell’uomo, che ora si trova nel carcere di Salerno a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’estradizione, c’era un mandato di cattura emesso dal procuratore generale presso la corte d’appello di Rabat, in Marocco, il 28 giugno, ed esteso a livello internazionale l’8 luglio.
5 anni fa, ancora in provincia di Salerno, sempre nella Piana del Sele, era stato arrestato l’algerino che aveva procurato i documenti falsi agli attentatori di Parigi e Bruxelles.
Un grazie a tutti gli operatori della sicurezza, in particolare agli uomini della Digos di Salerno e ai nostri 007 dell’Aisi, che hanno lavorato a questa operazione e che ogni giorno sono impegnati nel contrasto al Terrorismo.






