Bagarre in Parlamento: ci scappa il morto, la Scuola italiana!
Data l’incredibile confusione fatta oggi vi racconto com’è andata realmente in aula, almeno per ciò che mi riguarda.
Da poco era stata ammazzata la Scuola italiana con l’approvazione del DDL Scuola da parte di questa maggioranza Pd. Gli animi erano accesi e sono iniziati alcuni soliti battibecchi tra deputati, tra i tanti uno del Pd, Siro Marrocu si era rivolto a me.
Dopo pochissimi minuti vado a bere nei corridoi sopra l’aula ed incrocio lo stesso deputato con il quale ho nuovamente uno scambio verbale, magari sarà stato leggermente acceso e non istituzionale ma sicuramente corretto e leale. Mentre rientro in aula sento delle urla incomprensibili alle mie spalle, mi giro e vedo lo stralunato (per non usare un altro aggettivo) deputato Miccoli del Pd.
Non ho idea di cosa sia successo poi nei corridoi nei minuti successivi perché ero rientrato in aula.
Dopo qualche minuto rientra anche il deputato Miccoli che intervenendo parla di una aggressione di alcuni deputati del M5S, tra i quali in particolare il deputato Tofalo, nei confronti del deputato del Pd Marrocu.
Chiediamo parola il nostro delegato d’aula Crippa ed io, il primo viene ingiustamente zittito dalla Boldrini mentre io riesco a parlare in quanto ero stato nominato da Miccoli.
Spiego in aula la follia di quelle accuse. La Boldrini in risposta dice che aprirà un’istruttoria per chiarire le vicende legate all’aggressione.
Mi arrabbio un po’ perché ritengo la cosa inaccettabile. Domattina potrei svegliarmi e dire che Speranza ha aggredito Fico, oppure che Brunetta ha aggredito Di Battista ed ogni giorno sulla base di dichiarazioni senza senso si creerebbero casi di istruttorie inutili (gli uffici di presidenza lavorassero invece per tener fuori i lobbisti dalle commissioni).
Mi dirigo in serenità verso i banchi della presidenza per chiedere chiarimenti. Nel frattempo aveva chiesto parola il deputato Bonafede che dopo pochi secondi viene ancora una volta zittito dalla Boldrini. Bonafede reclama ripetutamente la parola e la Boldrini, in totale confusione, nel volerlo richiamare all’ordine pronuncia il mio nome.
A quel punto, essendo tra i banchetti della presidenza proprio a pochi metri da lei, incredulo alzo le mani al cielo e a voce alta dico che ero lì e che non ero autore del disordine che si era creato in aula, lei sbanda ed espelle Bonafede guardando me. Successivamente chiede anche il mio allontanamento dall’aula.
Vengo portato fuori dai commessi. Nel transatlantico ho incrociato e parlato con il deputato del Pd, Siro Morracu (quello che avrei aggredito), che mi ha espresso totale solidarietà ed ho apprezzato tantissimo l’onestà intellettuale di questa persona.
Sono andato a chiedere un appuntamento con la presidente Boldrini per ben tre volte ed ogni volta hanno inventato una scusa diversa per liquidarmi. Il risultato è che oggi sono stato scorrettamente espulso dall’aula e non ho potuto esercitare il mio diritto al voto.
A causa dell’incompetenza ed inadeguatezza della presidente della Camera oggi, tra le risate di funzionari assistenti e deputati, hanno pagato la libertà d’espressione e la democrazia parlamentare.
Sarà che siamo scomodi…sarà che siamo “pericolosi” per la casta ma sembra che si sia innescata una vera e propria caccia alle streghe…
Non funzionerà con noi questa strategia…fuori c’è un popolo sempre più informato che ci supporta!







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