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Finalmente trasparenza sugli F35

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Ciao a tutti, voglio approfittare per qualche minuto della vostra attenzione prima di augurarvi un buon natale ed un sereno anno nuovo.

In questi giorni di festa tutti noi avremo più tempo per fare un punto di situazione su questi primi mesi di Governo.

Come ben sapete sono ambiziosi gli obiettivi che ci siamo prefissati e da gennaio dovremo fare scelte molto coraggiose.

Abbiamo iniziato a mostrare una nuova direzione al popolo italiano tagliando già mezzo miliardo d’euro dal budget della Difesa ma questo, pur nella sua importanza, è solo un primo segnale.

Il prossimo step sarà quello di costruire una nuova scala di priorità che aderisca maggiormente alle reali potenzialità del nostro Paese ed ai livelli di ambizione che decideremo di voler esprimere a livello internazionale.

Dopo aver passato mesi a studiare, e lo stiamo facendo ancora, ognuno dei programmi tecnologici che fanno capo ai ministeri della Difesa e dello Sviluppo Economico abbiamo maturato una profonda consapevolezza sui dati economici e sulle funzioni specifiche di ognuno di essi.

Voglio tranquillizzare chi in queste ore ha dovuto leggere mediocri semplificazioni giornalistiche riguardanti il complesso dossier sugli F35.

Come sempre si è preferito estrapolare da un mio intervento solo le parole utili a costruire titoli fuorvianti e racimolare qualche click in più su un sito.

Ho solo ribadito che l’Italia deve trovare una soluzione che contemperi da un lato l’esigenza di non gravare sulle finanze pubbliche in un momento di così forte crisi e dall’altro di conservare la propria sovranità nazionale mantenendo la sua piena capacità operativa nella difesa dello spazio aereo.

La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino” recita l’ articolo 52 della nostra amata costituzione.

Il programma F35 ci vede impegnati dal lontano 1998 come partner di secondo livello in un percorso che ha portato solo nel 2015, quasi 20 anni dopo, alla costruzione del un primo velivolo operativo di quinta generazione.

In quel caso qualche politico si arrogò il diritto, a nome di tutti noi e con l’avallo mediatico di chi oggi vorrebbe raccontare la sicurezza nazionale come un evento di gossip, di spararla veramente grossa, sia in termini di impegno economico che di reali capacità di sviluppo dell’industria nazionale.

L’approccio politico del taglio meramente numerico a cui abbiamo assistito in questi ultimi anni è riuscito, a causa di scelte affrettate e non consapevoli, a peggiorare ulteriormente la situazione.

I tagli tanto pubblicizzati ci hanno indebolito a livello geopolitico senza portare ad un reale risparmio per le tasche degli italiani.
Purtroppo sono stati fatti molti errori.

A tal proposito la delega ricevuta dal ministro Trenta sul programma JSF mi sta permettendo di studiare a fondo il problema e di visionare personalmente i documenti, le strutture ed il lavoro delle centinaia di impiegati che fanno parte della filiera produttiva.

La valutazione tecnica avviata sul programma F35 è ancora in corso.

L’unico dato certo è che fino ad oggi questo governo non ha speso un solo euro per l’acquisto di nuovi velivoli.

I responsabili militari, gli ingegneri e le maestranze altamente specializzate del nostro Paese hanno in parte sopperito agli errori della politica realizzando l’unico polo tecnologico europeo, quello di Cameri, che può garantire gli standard di produzione, riparazione e sperimentazione dettate dalla complessità del programma tecnologico.

Molti altri paesi in questi anni sono entrati nel programma, sto dialogando con ognuno di essi per costruire soluzioni condivise che diventino atti politici utili a far risparmiare, agli italiani, centinaia di milioni di euro.

Questo dopo che la politica ha fatto cacciare circa 8 miliardi di euro per questo programma…

Nei prossimi mesi incontrerò i nostri principali partner per proporre diverse idee e ascoltare anche le loro istanze.

Sono certo saranno molto apprezzate da tutte le parti in causa.

Gli Stati Uniti sanno di poter far affidamento sulla nostra parola perché siamo persone serie, basti vedere il rapporto maturato in brevissimo tempo tra il nostro Presidente Conte e Trump, e i nostri rapporti si stanno consolidando perché stiamo mettendo sul tavolo del ragionamento proposte concrete.

Vi ringrazio per l’attenzione e saluto con affetto tutti coloro che credono nel cambiamento, il 2019 è il nostro anno, l’anno in cui l’Italia tornerà ad esprimere le sue migliori intelligenze.

++ ancora in corso la valutazione tecnica avviata sul programma del caccia F35

Riteniamo prioritaria una interlocuzione con gli USA, ma quel che e’ certo e’ che il programma sara’ rivisto, nel rispetto degli impegni presi ma tenendo anche conto dell’interesse nazionale.

Nei primi mesi del 2019 comunicheremo l’esito della valutazione.
finora questo governo non ha speso un solo euro per comprare nuovi F35.

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