Il ricordo di Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre di trenta anni fa, è ancora forte e vivo in ognuno di noi.
Oggi ricordiamo il suo impegno e il suo sacrificio, svolse il suo lavoro in modo esemplare, con dignità e dedizione.
Fu tra i primi a parlare dello stretto legame tra mafia e affari.
La sua memoria, come quella di tanti altri uomini delle Istituzioni, ci guida ogni giorno e deve essere fonte di ispirazione soprattutto in un momento difficile per la storia della magistratura come quello che stiamo attraversando.






