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CLUSIT – Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica

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CLUSIT – Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica

Nel 2021 gli attacchi nel mondo sono aumentati del 10% rispetto all’anno precedente, e sono sempre più gravi. Le nuove modalità di attacco dimostrano che i cyber criminali sono sempre più sofisticati e in grado di fare rete con la criminalità organizzata. Questo è quanto emerge dal nuovo Rapporto Clusit 2022.

CLUSIT, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica nasce il 4 luglio del 2000 presso il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano. Stiamo parlando della più numerosa ed autorevole associazione italiana nel campo della Sicurezza Informatica e da quest’anno anche io sono entrato in questa grande famiglia.

Tra gli obiettivi dell’Associazione, senza fini di lucro, c’è quello di:

  • promuovere e diffondere nel nostro Paese la cultura e la consapevolezza della sicurezza informatica in tutti i suoi aspetti, in collaborazione alle consociate associazioni europee;
  • istituire e favorire iniziative che possano contribuire alla promozione della sicurezza informatica, costituendo un luogo privilegiato di scambio di esperienze e di informazioni;
  • promuovere iniziative per la formazione e la sensibilizzazione, in particolare tramite l’organizzazione di seminari e la pubblicazione di documenti, relativi alla sicurezza informatica;
  • fornire supporto alle imprese in materia di sicurezza informatica;
  • proporre raccomandazioni in materia di sicurezza informatica;
  • intraprendere iniziative nei confronti di aziende ed autorità competenti, con lo scopo di coordinare, sia sul piano nazionale che internazionale, l’evoluzione delle tecniche e delle norme di sicurezza.

Come si legge nel Rapporto gli attacchi crescono in quantità e in “qualità”: la classificazione dei ricercatori di Clusit si basa anche su una valutazione dei livelli di impatto dei singoli incidenti, che tiene in considerazione aspetti di immagine, economici, sociali e le ripercussioni dal punto di vista geopolitico.

La geografia degli attacchi. Gli attacchi classificati dai ricercatori di Clusit si sono verificati nel 45% dei casi ancora nel continente americano (in leggero calo rispetto al 2020). Sono invece cresciuti gli attacchi verso l’Europa, che superano un quinto del totale (21%, contro il 16% dell’anno precedente), e verso l’ Asia (12%, rispetto al 10% del 2020). Resta sostanzialmente invariata la situazione degli attacchi verso Oceania (2%) e Africa ( 1%).Tutto il rapporto sarà reso noto domani alle 9 > https://clusit.it/rapporto-clusit/

Un grazie, per il lavoro portato avanti con passione e competenza, al Presidente Gabriele Faggioli e a tutto il Comitato Direttivo.

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