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Difesa comune europea: costruire un’unica “industria europea” della Difesa

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Ecco la mia intervista uscita questa mattina su Il Mattino e su Il Messaggero.it con alcuni spunti sulla Difesa.

Ho detto chiaramente al commissario tedesco Oettinger che, in riferimento ai contributi italiani all’Ue, gli regalerò una calcolatrice. Aspetto vostri commenti…


Sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, nell’incontro di Milano Orban e Salvini hanno annunciato la nascita di un’alleanza in vista delle Europee. M5S ne farà parte?

«Il Movimento 5 Stelle come sempre correrà da solo alle prossime elezioni e poi valuterà la migliore soluzione sulla base dei numeri e dei programmi delle altre forze politiche».

L’europarlamentare pentastellato Castaldo ha bocciato nettamente l’asse sovranista inaugurato da Salvini. Un avvertimento?

«Il vicepresidente Castaldo ha semplicemente consigliato al ministro Salvini di fare attenzione nella costruzione di questo nuovo asse politico facendo notare che Orban ha già dimostrato di non voler realizzare le soluzioni europee ritenute adeguate ad affrontare il fenomeno dell’immigrazione. Le valutazioni politiche della Lega non ci riguardano ed il collega Castaldo ha espresso la propria opinione, per me condivisibile, all’interno di un ragionamento su fatti d’attualità in diretta televisiva».

Lega e M5s perseguono fini contrapposti sull’immigrazione?

«Il governo Movimento 5 Stelle–Lega si sta muovendo compatto, sulla base di un contratto di governo condiviso, per risolvere i problemi dell’Italia e aiutare l’Europa a ritrovare se stessa. L’azione del presidente Conte sui tavoli internazionali ha già permesso all’Italia di fare notevoli passi in avanti sul dossier immigrazione, fenomeno che va governato e non subito».

Cercherete nuove alleanze in Europa dato che a breve le truppe di Farage saranno fuori dal Parlamento di Bruxelles?

«Il Movimento 5 Stelle è presente da più di 4 anni nel Parlamento Europeo. Abbiamo maturato una sensibilità tale da poter valutare chi, in un momento storico in cui l’idea stessa di Europa è fortemente screditata, vuole costruire alternative credibili partendo magari proprio da una Difesa comune europea. Un esempio concreto di integrazione potrebbe essere la costruzione di un’unica “industria europea” della Difesa. La sua portata sarebbe straordinaria in termini economici e occupazionali e l’impatto decisivo che ne conseguirebbe in termini di sviluppo e innovazione sarebbe elevatissimo».

Si è parlato di colloqui tra M5S e Macron.

«I cugini francesi, guidati da Macron, negli ultimi anni hanno messo in difficoltà altri paesi a causa di una politica estera estremamente aggressiva. Il Movimento 5 Stelle non ha pregiudizi di nessun tipo ma ritengo sia difficile costruire un dialogo schietto e leale senza risolvere nodi per noi prioritari come il dossier libico».

La minaccia di non pagare il contributo all’Ue è concreta, o è parte di una trattativa per avere più flessibilità?

«Nessun bluff. Su questo punto il Governo è più che determinato. Così come già dichiarato dal vicepremier Di Maio penso che, se l’Unione Europa non dovesse ottemperare ai principi concordati nell’ultimo consiglio europeo, saremmo prontissimi a tagliare i fondi che diamo regolarmente all’UE stessa. I confini dell’Italia sono i confini dell’Europa. Abbiamo fatto tutto il possibile, ora tutti devono fare la loro parte».

Il commissario Oettinger parla dei 20 miliardi di euro versati dall’Italia all’Ue come di una “farsa”, che vedrebbe l’Italia ottenere 3 miliardi in più di quanto versa.

«Le uscite del commissario Oettinger sono spesso discutibili e imprecise ma soprattutto in contrasto con il rigore di un paese che testimonia una grande cultura in diversi ambiti. Ho sempre apprezzato anche la tecnologia tedesca ma credo che sia arrivato il momento di regalargli una calcolatrice».

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