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Risposte a interpellanze urgenti alla Camera dei Deputati

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Oggi, alla Camera dei Deputati, ho risposto a due interpellanze urgenti. Con l’occasione ho avuto modo di sottolineare lo straordinario lavoro che, nell’ambito dell’emergenza Covid-19, sta portando avanti la Difesa.

Ho ribadito quanto il Dicastero della Difesa sia un comparto strategico per il Paese e come le Forze armate siano in grado esprimere delle capacità straordinarie e decisive in una fase di emergenza. È bene ricordare però, che è necessario ampliare la prospettiva anche al “post emergenza”, quando sarà prioritario ripartire attraverso un’azione efficace che dovrà coinvolgere l’industria della Difesa sia dal punto di vista occupazionale che da quello tecnologico, per dare sostegno all’intera economia nazionale.

Per questa ragione, il Dicastero vuole valorizzare, attraverso una Strategia Industriale e Tecnologica della Difesa, il ruolo delle grandi, medie e piccole imprese del comparto e coinvolgere le altre Amministrazioni interessate come l’industria, i centri di ricerca, le Università e gli operatori del settore. L’incertezza della crisi che stiamo vivendo ha palesato l’importanza di avere finanziamenti certi e, per questo, il Dicastero vuole promuovere o sostenere qualsiasi iniziativa normativa al fine di dare nuovo impulso all’industria nazionale e al conseguente rilancio del Paese. Perché tale impulso prenda forma, sarà fondamentale però che il Parlamento garantisca le necessarie risorse, attraverso la predisposizione di adeguati strumenti normativi che consentano una programmazione di lungo termine basata su stabilità e certezza.

Per quanto concerne la seconda interpellanza, questa è stata l’occasione per precisare che il materiale inviato in Lussemburgo dalla base Nato di Taranto il 19 marzo 2020, non ha riguardato in alcun modo materiale medico-sanitario né materiale per l’allestimento di un ospedale da campo, ma ha compreso solo del materiale logistico. La richiesta effettuata alla Nato non ha riguardato infatti equipaggiamento medico/sanitario.

In Aula ho voluto ribadire, ancora una volta, l’impegno massimo che le Forze armate stanno mettendo nel contrasto all’emergenza Covid-19, che si è concretizzato nell’approntamento di ospedali da campo in tempi ristretti, nel controllo in strada finalizzato al rispetto dei divieti, nell’invio di medici e infermieri nelle zone nevralgiche, nella messa a disposizione, infine, di elicotteri e aerei militari per la consegna di mascherine, farmaci e per il trasporto di malati.
Inoltre, il contributo ha preso forma attraverso attività di produzione di disinfettanti e di supporto alla produzione di macchinari medici e dispositivi di protezione nonché per le esigenze delle sale di terapia intensiva e sub intensiva a livello nazionale.
Rilevante è stato anche il lavoro svolto dagli assetti aerei di tutte le Forze Armate che ha permesso di trasportare in bio-contenimento i pazienti tra varie regioni.

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Angelo Tofalo cittadino eletto al Parlamento con il movimento 5 stelle nella XVII e XVIII legislatura, già Sottosegretario di Stato alla Difesa

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