Lo Stato sta mettendo in campo tutte le proprie forze per risolvere uno dei problemi più gravi per il nostro mare e per l’ambiente: la dispersione di 56 ecoballe di rifiuti nel Golfo di Follonica.
La nostra Marina Militare, insieme alla Guardia Costiera, alla Protezione Civile e con il supporto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), hanno recuperato pochi giorni fa la tredicesima balla di plastica.
Il rischio che le masse si aprano e creino un vero e proprio disastro ambientale è altissimo. Le attività di recupero inoltre sono molto complesse perché i rifiuti sono ancorati ad oltre 50 metri di profondità.
Le operazioni non si sono mai fermate, nonostante l’estrema pericolosità, durante l’emergenza sanitaria che stiamo affrontando. Abbiamo poco tempo e quindi dobbiamo anche fare in fretta.Un sincero grazie a tutti gli operatori impegnati nelle attività di recupero delle ecoballe. La tutela dell’ambiente è e deve rimanere una priorità per tutto il Paese.










