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Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze armate

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Oggi, con grande emozione, ho preso parte alle celebrazioni del 4 novembre. Ecco il mio discorso fatto questa mattina al Sacrario dei caduti d’oltremare di Bari. Spero di aver portato la voce di tutti gli uomini e donne della Difesa che mi onoro di rappresentare.

In diretta dal Sacrario Militare dei Caduti d'Oltremare di Bari per celebrare il Giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze armate.Viva l'Italia!

Pubblicato da Angelo Tofalo su Lunedì 4 novembre 2019

“Signor Presidente della Camera,

a Lei, alle Autorità civili, militari e religiose e ai cittadini di Bari rivolgo il mio più rispettoso saluto e quello del personale militare e civile delle Forze armate che, nell’incarico di Sottosegretario di Stato alla Difesa pro tempore, mi onoro di rappresentare.

Oggi celebriamo il “Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze armate” circondati dall’affetto di tutti i presenti che si stringono intorno alla grande famiglia della Difesa. Lo facciamo al Sacrario dei caduti d’oltremare di Bari, custode dei resti mortali di oltre settantacinquemila soldati, marinai ed aviatori caduti nei due conflitti mondiali.

In questo luogo, come in tutti i sacrari, si percepiscono le sofferenze patite da quanti hanno lottato per l’unità e la libertà della nostra Patria. Da questi luoghi sacri parte e si proponga un messaggio di pace, rivolto in particolare alle nuove generazioni affinché le sofferenze della guerra non debbano più ripetersi. Nel portare avanti questa azione, le Associazioni combattentistiche e d’Arma, che saluto e ringrazio per le attività che svolgono, hanno un ruolo di prim’ordine.

Il 4 novembre incarna lo spirito di una Nazione e di un Popolo che si riconosce nelle Forze armate e nei valori che esse rappresentano: amore per il proprio Paese, spirito di sacrificio, senso di responsabilità e di solidarietà.

È la festa di tutto il popolo italiano. Celebrarla vuol dire, rendere omaggio ai nostri valorosi caduti, evocare il sentimento forte dell’unità nazionale e preservare la memoria storica affinché le nuove generazioni sappiano sempre che i valori della libertà, della democrazia e della pace non possono mai essere messi in discussione.

Una Nazione vive anche nel ricordo dei suoi figli caduti perché difendere la Patria vuol dire difendere anche un insieme di valori, di cultura, di tradizioni e di interessi ben più ampia della semplice difesa del territorio nazionale. Vuol dire difendere la pace, la libertà, la democrazia; beni preziosi per ogni Paese civile. Questo è il significato profondo di una data che rappresenta tappa fondamentale della storia della Nazione, in quanto sancisce il compimento di un percorso fortemente voluto dagli italiani, iniziato con il Risorgimento.

Le Forze armate sono sempre state “parte attiva” del processo di unificazione dell’Italia, allora come oggi, garanti dell’Unità Nazionale. Commemorare il Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze armate significa dunque dedicare la giusta attenzione ad un momento di portata nazionale, non solo celebrativo, ma dal forte carattere storico-culturale.

Inoltre, è un’irrinunciabile attestazione di riconoscenza nei confronti di quanti affrontano e vivono i rischi ed i disagi legati alla scelta di portare le stellette e di mettersi al servizio dello Stato e della collettività. Il mio pensiero e il ringraziamento va oggi a tutte le nostre donne e ai nostri uomini che hanno giurato di difendere il Tricolore, i diritti umani e i più deboli anche a costo della propria stessa vita. È questa l’essenza dello “straordinario quotidiano” di cui sono protagonisti i nostri ragazzi in uniforme.

Dal Libano alla Lettonia, dal Kosovo all’Afghanistan, dall’Iraq a Gibuti, negli Emirati Arabi, nel Mar Mediterraneo, in Niger, in Libia, in Somalia e a quanti operano sul territorio nazionale, nell’operazione “Strade Sicure”, in concorso con le forze di polizia, giunga il più forte e caloroso abbraccio della Nazione e l’apprezzamento di tutti i cittadini per l’impegno quotidiano che ci consente di vivere e prosperare nella pace.

Le Forze armate oltre ad essere custodi delle nostre libere istituzioni, sono le prime a intervenire in concorso ad altri assetti dello Stato per offrire una pronta risposta in caso di pubbliche calamità o altre straordinarie emergenze. Attività che spesso passano del tutto inosservate. Lo strumento militare, assieme agli altri assetti dello Stato, è alfiere di credibilità nazionale, garante di stabilità e sicurezza, in Patria e all’estero, in aderenza a quanto sancito dalla Costituzione e agli impegni assunti nel contesto internazionale.

Mi piace ricordare che la prima volta che la nostra Costituzione menziona la parola Patria lo fa nell’articolo 52 con riferimento alla “difesa”, sacro dovere del cittadino. Se rispetteremo questo impegno, raccolti intorno al Tricolore, uniti dal sacro dovere di difendere la nostra Patria, potremo dire di aver reso onore ai morti, ai caduti, a tutti coloro che hanno vissuto e patito quelle tristi stagioni della nostra storia nazionale.

Solo così la memoria di tutti i Caduti per la Patria continuerà a vivere nella nostra vita e, al di là di ogni gesto e di ogni discorso, renderemo più sacro il significato di queste cerimonie.

Voglio concludere il mio discorso con un pensiero che spesso esprimo durante gli incontri nelle scuole, con i ragazzi più giovani: tutte le autorità politiche di Governo, come anche il sottoscritto, hanno giurato fedeltà alla Repubblica, impegnandosi a rispettare la Costituzione e le sue leggi, tenendo sempre come stella polare il bene supremo della Nazione.
Allo stesso modo, un giuramento simile lo compiono anche i militari, i quali giurano di essere fedeli alla Repubblica e di adempiere con disciplina e onore tutti i doveri per la difesa della Patria. Personalmente però ritengo speciale il loro giuramento, ed in parte superiore a quello delle autorità politiche, i nostri militari infatti giurano di difendere la bandiera, simbolo dei valori fondanti della nostra Patria e si rendono disponibili ad onorarla e difenderla fino all’estremo sacrifico.
In occasione di questa giornata voglio ricalcare l’importanza di insegnare soprattutto ai ragazzi più giovani il significato del lavoro delle Forze armate, dobbiamo tramettere loro il rispetto per i nostri militari e spronarli a salutarli quando li incontrano per strada, ad abbracciarli e ringraziarli.

Grazie, grazie, grazie! per il lavoro che avete svolto, che svolgete e che continuerete a svolgere per il nostro Paese.

Viva il 4 novembre, Viva le Forze armate, Viva la Repubblica italiana.”

#4Novembre – Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

Verso il #4Novembre – Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.Al via la nuova campagna istituzionale del Ministero della Difesa. Nel video il racconto delle attività operative dei nostri militari, in Italia e all'estero.#Versoil4Novembre #ForzeArmate

Pubblicato da Angelo Tofalo su Martedì 29 ottobre 2019

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Pubblicato da Angelo Tofalo su Lunedì 4 novembre 2019

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