È passato un anno dal mio giuramento nel Governo Conte II.
Un anno segnato in modo indelebile dall’emergenza legata alla pandemia del coronavirus.
In questi mesi ci siamo trovati a dover affrontare e gestire molte difficoltà, è stato uno dei momenti più complessi e difficili del nostro tempo.
Le parole non riescono a descrivere a pieno le emozioni che abbiamo vissuto, la sofferenza con la quale ci siamo dovuti confrontare, gli sforzi che ogni assetto del Paese ha messo in atto per difendere le Istituzioni e i cittadini.
Sono molte le immagini che hanno segnato quest’anno appena trascorso: le salme che da Bergamo si dirigono verso l’Emilia sui camion dell’Esercito per essere cremate; il Presidente Mattarella da solo all’Altare della Patria che depone la corona sulla tomba del Milite Ignoto; la fatica dei medici, degli infermieri, delle Forze armate e di Polizia, di tutti gli operatori che hanno lottato fino allo stremo, sostenendo turni massacranti.
Il dolore delle famiglie che hanno perso i propri cari.
L’Italia ha saputo reagire a questo difficile momento e continuerà a farlo per superare ogni altra sfida che ci attenderà.
È passato un anno da quando ho giurato fedeltà alla Repubblica per la seconda volta.
Continuerò sempre a lavorare per la difesa e la sicurezza dei cittadini e delle Istituzioni.
Il mio ringraziamento più sincero va al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio che, in momenti difficili e complessi per tutti, hanno saputo guidare il Paese in modo esemplare.






