Conoscete l’Istituto di Studi Militari Marittimi?
L’Istituto di Studi Militari Marittimi ha sede presso l’antico e suggestivo Arsenale di Venezia.
Oggi ho avuto il piacere di visitarlo, accompagnato dall’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino, comandante delle Scuole della Marina Militare e dal Comandante dell’Istituto e del Presidio Marina Militare di Venezia, Contrammiraglio Andrea Romani.
In questa struttura viene svolta attività formativa, di ricerca e studio nel campo militare marittimo, con particolare attenzione alle tematiche strategiche e operative di interesse della Marina Militare.
L’Istituto è una vera e propria nicchia d’eccellenza, dove interagiscono diversi ambiti di analisi civili e militari, infatti sono moltissime le collaborazioni con il Centro Militare di Studi Strategici, varie Università italiane e con altri organismi interessati alle tematiche di carattere strategico e della politica di sicurezza.
Qui vengono preparati gli Ufficiali a ricoprire incarichi di livello gerarchico superiore, fornendo loro, in termini di conoscenze e competenza, i presupposti essenziali per poter svolgere efficacemente compiti di staff nell’alveo del contesto decisionale della Forza Armata.
Avere un polo di riferimento di eccellenza come questo è importante non solo per la Difesa, ma per tutto il Paese, perché contribuisce allo sviluppo della cultura che va a favore di tutta la collettività nazionale.
Tra i compiti dell’Istituto anche la gestione e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale costituito dalle infrastrutture dell’antico Arsenale di Venezia e dal locale Museo Storico Navale; la gestione della base navale di supporto operativo di Venezia (porto di assegnazione di due Navi ausiliarie della Marina Militare) e del parco infrastrutturale e alloggiativo della Forza Armata nella sede; l’organizzazione di eventi di rilievo internazionale per la Forza Armata come il Venice Seapower Symposium, che si tiene con cadenza biennale e che ospita mediamente 80 delegazioni, a livello di Capi di Stato Maggiore delle Marine e vertici di industrie ed organizzazioni del cluster marittimo.
















