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L’ombra nera del terrorismo sul mondo, nessuno è veramente al sicuro.

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L’ombra nera del terrorismo sul mondo, nessuno è veramente al sicuro. E in Italia?

Tunisia, Francia, Kuwait e Somalia: la jihad si è scatenata nel venerdì del Ramadan colpendo ben tre continenti quasi simultaneamente.

All’alba di ieri i kamikaze del gruppo jihadista al-Shabab hanno condotto un attentato kamikaze a bordo di un’autobomba contro la base militare dell’Unione Africana nel sud della Somalia.

Il bilancio è di 30 morti.

Alle 10:07 c’è stato un attentato in una fabbrica francese a Saint-Quentin-Fallavier, a 30 km da Lione, dove due uomini hanno aperto alcune bombole di gas provocando un’esplosione.

Vicino all’edificio è stato ritrovato un corpo decapitato: la testa, ricoperta da scritte in arabo, era avvolta tra due bandiere dell’Isis.

La Francia ripiomba così nell’incubo del terrorismo islamico dopo i fatti di Charlie Hebdo e mentre Hollande pronuncia i soliti slogan: “Non cederemo alla paura”, credo vada invece fatta una seria riflessione sull’intelligence perché non possiamo non notare come l’azione di contrasto all’Isis sia molto prossima allo zero.

È incredibile come, a soli cinque mesi e mezzo da Charlie Hebdo, ci sia un altro attentato in Francia e senza che, nel frattempo, si sia avuta notizia di alcuna particolare azione di smantellamento delle reti Isis ed Al Quaeda in Francia.

È soprattutto inconcepibile come Hollande dopo la strage di Charlie ed in totale assenza di risultati non proceda ad un cambio ai vertici e ad un adeguamento delle strutture di intelligence che ora saranno a mio modesto parere inevitabili.

MAPPA-ATTENTATI

Alle 12:23 a Kuwait City un kamikaze si è fatto saltare nella moschea di Al-Imam al-Sadeq, durante le preghiere del venerdì, causando, secondo il ministro dell’Interno dell’emirato, almeno 27 morti e più di 200 di feriti.

Come accaduto in Arabia un mese fa, anche in Kuwait l’Is ha rivendicato l’attentato suicida.

Alle 13:17 arriva il quarto attacco, questa volta in Tunisia. L’Isis ha rivendicato poi nella notte sui social media la paternità dell’attentato contro i turisti sulla spiaggia di Sousse, la terza città della Tunisia, che ha causato almeno 38 morti.

In una conferenza stampa a Tunisi, il capo dell’esecutivo Habib Essid ha spiegato che alcuni di questi centri di predicazione “continuano a diffondere la loro propaganda e il loro veleno per promuovere il terrorismo”.

In Gran Bretagna un tour operator ha cancellato tutti i viaggi in programma la prossima settimana.

Mentre il governo chiude 80 moschee i turisti fuggono via, l’economia della Tunisia viene messa così ko!

Questo lo scenario attuale in attesa di nuovi dati ed informazioni. Nessuno può sentirsi più al sicuro, compresa l’Italia ovviamente.

Renzi deve venire in aula quanto prima a riferire sul reale stato di rischio che sta correndo il nostro Paese e spiegare la linea che si sta adottando per garantire la sicurezza dei cittadini italiani soprattutto in un momento in cui siamo costretti a subire continui ed ingenti flussi di immigrati e clandestini.

Ecco a voi un’interessante primissima analisi –> http://goo.gl/pdPJYk

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