È Natale, tempo di auguri.
Oggi ce li scambiamo con un messaggio, una mail e spesso accade che può venir meno il “calore umano”.
Perché scrivo ciò?
È una riflessione maturata questa mattina percorrendo i saloni del Sacrario delle Bandiere dove sono esposte le cartoline postali scritte dai nostri militari al fronte durante il primo Conflitto Mondiale.
In questo percorso mi hanno accompagnato il Maggior Generale Gerardo Restaino e il Direttore Colonnello Giovanni Greco che mi hanno illustrato le cartoline della Grande Guerra.
Ciascuna di esse ha un contenuto unico che richiama gli affetti familiari, l’amore per la Patria, i sentimenti e le paure.
La cartolina rappresentava infatti il collegamento da e per il fronte e nel corso degli anni subì un’evoluzione che la trasformò anche in strumento propagandistico.
Si stima che nei quattro anni di guerra circolarono circa quattro miliardi di corrispondenze e la maggior parte erano cartoline.
A seguire ho visitato anche il museo del Risorgimento sempre all’interno del Vittoriano.
Un luogo “sacro” dove si respira la storia d’Italia e costudisce cimeli preziosi come l’uniforme indossata da Garibaldi, la sciabola, l’unico ritratto di Goffredo Mameli e tanto altro ancora.
Ragazzi, vi invito a visitarla per vivere oggi i momenti che hanno fatto la storia dell’Italia.







[…] Le cartoline della Grande Guerra, visita al Sacrario delle Bandiere sembra essere il primo su Angelo Tofalo Movimento 5 […]