università intelligence

Ieri sono stato in Calabria per concludere la seconda edizione dell’Università d’Estate sull’Intelligence.

L’incontro si è tenuto a Soveria Mannelli presso la Biblioteca Michele Caligiuri in compagnia del Sindaco Leonardo Sirianni, del Direttore del Dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione dell’Università della Calabria Roberto Guarasci e del Direttore dell’Università d’Estate Mario Caligiuri.

La manifestazione, promossa dal Master in Intelligence dell’Università della Calabria con la collaborazione anche della Rubbettino, vede ogni anno la partecipazione di studenti provenienti da tutta Italia con i quali ho sempre piacere interagire scambiando idee ed opinioni.

L’anno scorso, nella prima edizione, in qualità di capogruppo al COPASIR, avevo introdotto i lavori trattando la Legge n.124 del 2007 che regola il “Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica”.

Quest’anno ho invece chiuso i lavori facendo il punto sullo stato attuale della nostra Intelligence, sulle possibili future direzioni con particolare attenzione allo sviluppo tecnologico, ad internet, al web, all’intelligenza artificiale, alla blockchain, alla cyber.

In qualità di Sottosegretario di Stato alla Difesa non potevo non toccare inoltre alcune tematiche in materia di difesa e sicurezza che si intrecciano in modo strategico con il Sistema informativo.

Nelle conclusioni del mio intervento ho sottolineato l’importanza della diffusione della cultura della sicurezza, della necessità di insegnare il metodo logico e scientifico, proprio dell’Intelligence, fin dalle scuole e soprattutto come la HUMINT resti ancora oggi la “regina” delle attività di Intelligence.

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