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Sommergibile Scire’: gli occhi della Marina sul Mediterraneo ed oltre

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Qualche giorno fa ho avuto la possibilità di visitare un vero e proprio gioiello della tecnologia frutto di una cooperazione tra Italia e Germania, progettato nel 2000, varato nel 2004 e reso operativo nel 2007 grazie al contributo delle migliori menti e delle più qualificate maestranze del nostro Paese.

Dopo essere stato accolto dal Capitano di Vascello Michele Castaldo, comandante in seconda della capitaneria di porto, e dal Contrammiraglio Andrea Petroni, Comandante dei sommergibili, ci siamo imbarcati su una motovedetta della Guardia Costiera per raggiungere il battello.

Ad aspettarci c’erano il Capitano di Fregata Alessandro Nalesso, Capo Ufficio Programmi ed Operazioni del Comando dei Sommergibili, ed il Comandante dello Scirè: il Tenente di Vascello Raffaele Martino.

Proprio quest’ultimo, tarantino classe 83, ci ha mostrato tutti i segreti del battello spiegando nel dettaglio ogni singola funzione svolta dal suo equipaggio.

Il sommergibile SCIRE’, S527 Classe Todaro – U212A, è dotato delle più moderne apparecchiature ed è il risultato di un progetto che Fincantieri ha messo su grazie ad un accordo governativo tra Italia e Germania(da cui discendono le strette collaborazioni tra i rispettivi cantieri navali e Marine) coordinando il lavoro di aziende che, forti di un importantissimo know how tecnologico, hanno progettato e realizzato soluzioni incredibilmente innovative.

Lo Scirè è un agile gigante, lungo 56 metri e largo 7, dotato di un motore elettrico di propulsione a magneti permanenti alimentato da corrente generata in maniera pulita dalla combinazione di idrogeno e di ossigeno per consentire al suo equipaggio di immergersi in acque profonde per lunghi periodi così da osservare, in assoluto silenzio, ciò che succede in maniera occulta: rimanendo perciò “invisibile”.

Potremmo definirlo un agente segreto mastodontico, costruito con solidi materiali, ma così agile da consentire al suo equipaggio di raggiungere la velocità di 12 nodi in superficie e 20 nodi in immersione e di monitorare tutti i movimenti nel raggio di decine di miglia senza essere individuati.

Grazie al lavoro di un equipaggio di 27 persone altamente specializzate lo Scirè acquisisce e fornisce informazioni di importanza strategica per la Difesa e la Sicurezza del nostro Paese e per il contrasto di: terrorismo, traffico illegale di armi ed esseri umani, contrabbando, pirateria, reati contro l’ambiente ed ovviamente eventuali atti ostili da parte di altri paesi contro l’integrità territoriale e gli interessi nazionali sul mare.

Immaginate di ritrovarvi bendati in fondo al mare avendo come unico riferimento per orientarvi i suoni circostanti.

Questa è la situazione che vivono ogni giorno i sommergibilisti, naturalmente supportati da apparecchiature tecnologiche d’avanguardia e dalla grande esperienza ed addestramento che porta gli operatori a distinguere tempestivamente le frequenze del suoni di una balena da quelle di interesse prodotti da attività umana, da navi o altri sottomarini.

Riuscireste a vivere per decine di giorni in un ambiente artificiale in cui non è possibile usare mezzi di comunicazione per restare in contatto con i propri cari, essere aggiornati sulle principali notizie, mantenere la cognizione sull’orario e sul giorno della settimana che si sta vivendo?

Ritornerò presto a visitare questo ed altri 007 degli abissi per approfondire ulteriormente la conoscenza di questo strumento militare.

Le informazioni ottenute grazie all’audacia e alla freddezza degli uomini e delle donne della Marina Militare saranno di importanza strategica per le decisioni politiche che mi troverò a dover sostenere nei prossimi mesi.

Voglio lanciare un messaggio a chi ogni giorno, con grande spirito di sacrificio, mette le proprie competenze al servizio del Paese: farò tutto ciò che è nelle mie possibilità affinché ogni vostra missione abbia le migliori tutele possibili.

PS voglio ringraziare in particolar modo chi quotidianamente, in un ambiente così complesso e angusto, riesce a ricreare un’atmosfera familiare nutrendo con piatti prelibati uomini e donne coraggiosi.

Chi? Il cuoco ovviamente 🙂

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