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Arrestato Claudio Scajola: in pericolo i servizi segreti!

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Arrestato Claudio Scajola: in pericolo i servizi segreti!

In questi giorni abbiamo assistito all’arresto dell’ex-Ministro Claudio Scajola. Ma chi è Scajola? Oltre ad essere diventato famoso negli ultimi mesi per aver acquistato una casa che affaccia sul Colosseo ad un prezzo ridicolo, la famosa casa “a mia insaputa”, se scaviamo nel passato troveremo una carriera politica di lunghissima data.

Il padre, democristiano DOC della prima Repubblica, fu Sindaco d’Imperia, e se aggiungiamo il fatto che il fratello ne ha seguito le orme emergono i classici connotati di una dinastia politica che va avanti da più di 30 anni.

Prima di diventare Ministro degli Interni nel governo Berlusconi ha scritto nero su bianco lo statuto ed i regolamenti del partito che Marcello Dell’Utri ha contribuito a fondare.

Oggi i tre artefici del tracollo italiano da destra sono tutti indagati, inquisiti o condannati in via definitiva: Berlusconi, Scajola e Dell’Utri. L’ultimo “scandalo Scajola” parte dall’aiuto fornito all’ex parlamentare di Forza Italia e imprenditore Amedeo Matacena, in fuga dopo una condanna in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa.

Nel decreto di perquisizione si legge che: “Nel corso delle indagini preliminari sono emersi continui contatti e collegamenti fra i soggetti investigati e appartenenti ad ambienti politici, istituzionali e imprenditoriali”.

Come ben sappiamo l’ex-Ministro Scajola è chiamato a rispondere in diverse procure: un fascicolo aperto dalla procura di Reggio Calabria con l’accusa di “Essersi adoperato per favorire la latitanza”, è coinvolto nell’inchiesta del nucleo a tutela del patrimonio culturale di Savona in una indagine su scomparsa di anfore risalenti a epoca Romana e della procura di Imperia in merito ad un fascicolo per illecito finanziamento ai partiti.

Ora, anche il Viminale e il COPASIR stanno lavorando su binari paralleli alla magistratura, per evitare di assistere all’ennesimo atto di impunità politica.

Il Viminale, dal canto suo, si auto-interroga sulla gestione delle scorte da parte di Scajola, in quanto presumibilmente anch’esse sono state usate per fini personali.

Il Comitato per la Sicurezza della Repubblica è all’opera per capire quali siano i rapporti eccellenti tenuti da Scajola e quali gli atti segreti ai quali avrebbe potuto o ha avuto accesso quando era presidente del COPACO dal 16 maggio 2006 al 5 maggio 2008 (divenuto COPASIR nel 2007).

La solita tecnica dell’intreccio di ricatti non basterà a tenerlo in vita, oggi in Parlamento ci sono troppi cittadini liberi che non lo permetteranno!

Come capogruppo al Copasir per il MoVimento Cinque Stelle supervisionerò tutto l’iter che l’organo di sicurezza vuole percorrere per collaborare con la giustizia ed iniziare a ripulire se stessa da tutto il marcio che ancora opprime l’Italia.

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