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Arriva il bottino per i partiti. Finanziamenti o rimborsi? Una semplice truffa agli elettori!

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Finanziamenti o rimborsi? Truffa per gli elettori, bottino per i partiti!

Osservare tutti i partiti difendere a spada tratta i soldi dei finanziamenti / “rimborsi elettorali” è stato terapeutico per molti.

Ora tanti cittadini capiranno perché Bersani non ha avuto il coraggio di sedersi seriamente al tavolo delle trattative per la creazione di un programma di governo credibile.

Altri valuteranno meglio la posizione di SEL in questo strano Parlamento dopo aver letto la loro innovativa mozione che voleva semplicemente istituire l’ennesima commissione di indagine, come se ci fosse ancora qualcosa da capire.

Basterebbe pubblicare i movimenti bancari di quei conti correnti che hanno costantemente munto le risorse dello Stato, tutto mentre al popolo italiano si chiedevano duri sacrifici con tasse da macelleria sociale.

Non hanno avuto neanche la coscienza di farsi definitivamente da parte dopo aver firmato la condanna a morte dell’Italia in sede europea, non abbandonano ed oggi vogliono riprendere il potere dopo aver regalato temporaneamente il paese ad un freddo curatore fallimentare.

Il PdL invece in linea con le tecniche di marketing più avanzate dichiara di voler eliminare i rimborsi elettorali perché è stato promesso in campagna elettorale ma intanto accetta questa succulenta rata per non far dispiacere agli alleati.

E da quando si mantengono le promesse elettorali?
Allora il virus dei 5 stelle si sta diffondendo?

Mi piacerebbe tanto ma non è cosi.

E solo la vecchia tecnica di dire tutto ed il contrario di tutto, del carabiniere buono e del carabiniere cattivo, delle finte opposizioni e del dissidente comodo.

Vorrebbero occupare tutte le soluzioni senza alcuna logica, senza un progetto culturale e soprattutto ormai privi di ogni credibilità.

Rubacchiare qui e li qualche slogan ha pagato fino ad oggi perche si poteva sempre dire che ci si è provato ma la macchina burocratica non ne ha consentito l’attuazione, non si è arrivati ad un testo condiviso, i sindacati hanno bloccato la trattativa, c’è stata una spaccatura e così via.

Ma ora c’è il movimento 5 stelle che queste leggi le propone in Parlamento.

È difficile spiegare ai cittadini che ti hanno dato il voto che non hai mantenuto una tua promessa elettorale per opportunità politica.

Anche i giornali hanno capito che fare finta che un elettore su 4 non abbia votato movimento 5 stelle forse è una leggera forzatura.

Dopo pagine intere dedicate a diarie ed espulsioni forse si è capito che l’Italia ha bisogno di sapere cosa si propone e cosa si vota in Parlamento…

Ci sono giornalisti invece che hanno metabolizzato il cambiamento e ci chiedono carte per inchieste, denunce ed approfondimenti utilizzando il movimento come strumento di accesso diretto alle informazioni.

Cosa hanno scritto su rimborsi elettorali potete scoprirlo da soli navigando tra i grandi quotidiani, vi invito solo ad ascoltare con le vostre orecchie cosa hanno detto in aula i singoli partiti ed il movimento 5 stelle cosi da farvi una idea personale senza la necessità di una intermediazione “culturale”.

Spero che la nostra iniziale timidezza nei confronti della stampa non sia stata letta dai pochi baluardi dell’informazione rimasti in Italia come una colpa così grande da rallentare un percorso condiviso che deve necessariamente reinventare i flussi di comunicazione tra stato e cittadini.

Nessuno vuole insegnare la professione a chi si occupa di informazione ma è naturale premiare con forza chi in questi anni ha stimolato negli italiani un indispensabile senso critico, chi ha deciso di non essere pigro scegliendo la strada dell’approfondimento e non l’uso strumentale della parola, entrando nei fatti senza cedere a comode opinioni.

Chiedo a tutti questi operatori dell’informazione di avere più pazienza nei confronti di chi come noi ha deciso di voler riformare con atti coraggiosi un settore mortificato nella sua essenza dalla politica locale e dalla finanza europea.

“I partiti pochi giorni fa hanno votato contro la proposta del M5S di sospendere la rata dei rimborsi elettorali di luglio. Ieri la presidenza della Camera ha “concretamente erogato” 56 milioni di euro ai partiti. Ora lo stesso avverrà al Senato per un totale di 91 milioni di euro. Il MoVimento 5 Stelle è l’unico a lasciare i soldi nelle casse dello Stato.
Il pdl di Al Tappone incassa 18,6 milioni di euro;
il pdmenoelle di Capitan Findus Letta, acclamato dai giornali come abolitore del finanziamento pubblico per un tweet, e dell’ebetino di Firenze incassa 18 milioni di euro;
la lega 5 milioni e 479 mila euro;
l’udc del dissolto Casini 3 milioni e 111 mila euro;
scelta civica 1 milione e 351 mila euro;
sel 1 milione e 123 mila euro;
fratelli d’Italia 442 mila e 868 euro.”

 

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Rimborsi elettorali o finanziamenti ai partiti? Una semplice truffa

vai all’articolo sul blog RIMBORSI ELETTORALI AI PARTITI

 

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Angelo Tofalo cittadino eletto al Parlamento con il movimento 5 stelle nella XVII e XVIII legislatura, già Sottosegretario di Stato alla Difesa

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