Home Articoli in evidenza Autostrade: l’interesse collettivo ha vinto sulla presunzione

Autostrade: l’interesse collettivo ha vinto sulla presunzione

4308
0
nuovo ponte genova morandi concessioni autostrade benetton

Questa settimana il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha condiviso con noi gli esiti di una strenuante trattativa portata avanti con Autostrade per l’Italia.

Mi sono preso delle ore per condividere le mie impressioni con voi, perché non volevo scrivere qualcosa distratto dalla frenesia degli impegni istituzionali. Il tema è tanto delicato, quanto importante.

Sono trascorsi quasi due anni da quel 14 agosto 2018 e permettetemi di dire che sono stati anni lunghissimi. Quel giorno è stata scritta una delle pagine più drammatiche della storia recente del nostro Paese. Il peso delle vittime si è fatto sentire in ogni istante. Il prezzo che l’Italia ha pagato è stato altissimo ma la cosa che fa più rabbia è la consapevolezza che tutto poteva essere evitato.

In questi due anni il nostro obiettivo è stato quello di far sì che i cittadini potessero tornare ad affidarsi a dei servizi efficienti, gestiti in modo responsabile e che le infrastrutture tornassero ad essere riconosciute come un bene prezioso dello Stato.

Ed è proprio questo il risultato che si è ottenuto in Consiglio dei Ministri: Autostrade per l’Italia diventa una public company e si apre ad altri investitori. Il Governo ha dato mandato a Cassa depositi e prestiti di avviare, entro il 27 luglio, il percorso che porterà all’uscita progressiva dei Benetton da Autostrade.

Negli ultimi due anni abbiamo lottato duramente per far si che i cittadini potessero riappropriarsi della gestione di un bene costruito con i soldi delle nostre tasse. I Benetton hanno dimostrato di non aver investito abbastanza sulla manutenzione e sulla sicurezza pubblica, ma di aver puntato ad ottenere guadagni stratosferici, grazie ai pedaggi pagati dai cittadini per 20 anni.

Il risultato ottenuto l’altro ieri notte è un atto di responsabilità verso l’intero Paese, di rispetto, in primis, della memoria di chi si è trovato da un momento all’altro privato degli affetti più cari. Grazie alle decisioni prese abbiamo permesso ai cittadini di riappropriarsi di un bene mal gestito garantendo tariffe più eque e trasparenti, garantendo più efficienza, più sicurezza e più controlli.

Possiamo dire che l’interesse collettivo ha vinto sulla presunzione di un privato di poter fare il bello e il cattivo tempo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here