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Ripartizione dei fondi Associazioni Combattentistiche d’Arma di interesse della Difesa

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Associazioni Combattentistiche d’Arma

La ripartizione dei fondi allocati in favore delle Associazioni Combattentistiche e per quelle d’Arma, di Categoria, Istituti ed Enti che svolgono attività di interesse della Difesa è un tema interessante perché ci aiuta a comprendere come le risorse vengono ripartite sulla base di alcuni parametri specifici.

In modo particolare, la ripartizione avviene sulla base di 2 criteri: il primo riferito al numero degli iscritti a ciascun sodalizio, individuando al riguardo specifiche fasce, diverse per le Associazioni Combattentistiche e per quelle d’Arma; il secondo in virtù della presentazione di progetti, la cui validità viene valutata sulla scorta di determinati principi o criteri di selezione.

Ripartizione dei fondi allocati in favore delle Associazioni Combattentistiche e per quelle d’Arma, di Categoria, Istituti ed Enti di interesse della Difesa: il processo di vigilanza

Il Ministero della Difesa attua una vigilanza sul corretto utilizzo dei fondi da parte dei Sodalizi, che avviene, anche questa, in 2 fasi distinte: la prima è costituita dall’indicazione preventiva, ogni anno, delle aree tematiche di interesse della Difesa alle quali le Associazioni devono ispirare i progetti, la validità e la coerenza dei quali viene vigilata da una Commissione interna al Gabinetto del Ministero; la seconda ha luogo, invece, in sede di verifica della rendicontazione, ad opera dell’Organo tecnico preposto, ovvero il Segretariato Generale della Difesa, il quale è chiamato ad appurare il corretto utilizzo dei fondi assegnati a ciascun Sodalizio.

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