Carabinieri-il-peggior-incubo-dei-latitanti-I-Cacciatori-di-Calabria

Sveglia presto, all’alba, caffè e subito in marcia con i Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria comandato dal Maggiore Carmelo Aveni. Sono a Vibo Valentia nella caserma aeroporto “Luigi Razza”.

A bordo di mezzi tattici, assieme a Francesco, Massimiliano, Sergio, Michele ci siamo spostati nel luogo di infiltrazione e con lo zaino in spalla abbiamo iniziato il movimento appiedato fino al nostro obiettivo. 
Una scarpinata di oltre due ore, in mezzo alle montagne. Lungo il percorso abbiamo incontrato altri “Falchi” mimetizzati con il territorio, hanno voluto simulare una importante operazione condotta il 7 marzo 2018 che ha permesso di assicurare alla giustizia un pericoloso ndranghetista. È stato incredibile osservare in prima persona uno dei bunker in cui questi criminali latitanti si rifugiano.
Esplorazioni accurate, ore di attesa mimetizzati nella natura e interventi tempestivi sono il pane quotidiano di questi ragazzi coraggiosi.

I Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Calabria” sono militari altamente specializzati e selezionati. Tante le prove da dover superare prima di entrare a far parte di questa “famiglia” e non tutti ce la fanno a ultimare l’iter. Addestramento, professionalità e forma fisica sono le parole d’ordine per essere in grado di intervenire in ogni condizione e in presenza di avversità.

Lo Squadrone si avvale del supporto dell’8° Nucleo Elicotteri di base a Vibo Valentia comandato dal Tenente Colonnello Barbato.

Imbarcati su un elicottero AB412 abbiamo pattugliato la zona prima di far rientro in base dove sono stato aggiornato sulle principali attività e ho potuto parlare personalmente con i nostri ragazzi e pranzare con loro. Ho potuto assistere anche ad una pericolosa esercitazione denominata “fast rope” in cui 6 uomini si sono calati da un elicottero in volo dall’altezza di 18 metri.

Una giornata sfiancante ma indispensabile per comprendere le emozioni di chi ogni giorno assicura la presenza dello Stato in luoghi molto complessi. 
Spero di avervi trasmesso notizie utili a conoscere questa realtà che per ovvie ragioni, legate principalmente alla sicurezza degli operatori e delle attività condotte, è poco conosciuta.

Sono fiero di aver ricevuto in dono il basco rosso dei Falchi, è la seconda volta in assoluto che succede e per questo motivo lo custodirò gelosamente, tra le cose a me più care. Per averlo non è bastata la montagna, ho dovuto fare anche una ventina di flessioni ma ne è valsa la pena 😊

Abbiamo poi apprezzato il nucleo cinofili dello Squadrone Cacciatori di Calabria in cui operano cani anti esplosivo, antidroga ed al servizio di altre esigenze dell’Arma. Il Maresciallo Maggiore Antonio Scerbo ci ha anche fatto assistere ad una piccola dimostrazione delle importanti capacità raggiunte.

Infine abbiamo mangiato un panino con la salsiccia in compagnia di tanti amici scambiando opinioni sulle istituzioni, sulla politica e su come immaginiamo il nostro Paese.

Torno a Roma arricchito da tante informazioni e, soprattutto, dalle emozioni che mi hanno trasmesso questi meravigliosi uomini. Sono professionisti che operano in silenzio al servizio del Paese. Uomini che rischiano la vita ogni giorno senza mai chieder nulla se non il nostro apprezzamento.

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