
24/07/2020 Intervista a “Radio Radio“ – Il Ministero della Difesa ha già avviato una indagine interna per accertare tutte le responsabilità relative ai fatti di Piacenza. Queste sono cose che fanno male alla Difesa, ai Carabinieri e ai cittadini che non devono mai perdere la fiducia nell’Arma che è fatta di tanti uomini e donne coraggiosi sempre pronti ad intervenire per difendere chi è in difficoltà. Ascoltate la mia intervista a
24/07/2020 Intervista a “Radio 24“ – Quanto accaduto alla caserma di Piacenza è molto grave e la Difesa non può permettere che a causa di pochi si getti fango sull’intera Arma dei Carabinieri. Per questo sono stati presi immediatamente tutti i provvedimenti necessari e avviati i controlli interni. Ne ho parlato a Radio 24 nel corso della trasmissione 24Mattino. Ascoltate
Ogni mela marcia va individuata. Voglio condanne esemplari!
23/07/2020 Intervista al quotidiano “La Stampa“ – Lo sconvolgente caso di Piacenza racconta di un nucleo deviato di carabinieri che si sentivano sopra la legge. Il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, M5S, scandisce: <<Condotte inqualificabili per le quali sono stati presi tutti i provvedimenti previsti>>.
Tofalo, cosa ha pensato a caldo?
La mia prima reazione è stata quella di mettermi nei panni dei nostri carabinieri che servono con passione e dedizione il Paese. Uomini e donne che rischiano la vita per la sicurezza dei cittadini. Condivido pienamente la loro delusione e lo sdegno verso chi ha disonorato la divisa e i valori che rappresenta. Ho pensato anche al vice brigadiere Mario Cerciello ed a tutti i carabinieri e agli agenti che hanno perso la vita in servizio. La loro memoria e il lavoro dei colleghi non possono però essere infangati da chi non è degno di indossare la divisa dell’Arma dei Carabinieri.
Ci sono inchieste in corso anche per pestaggi nelle carceri, a Torino come Ferrara. Non pensa siano un po’ troppi i casi di uomini dello Stato che abusano dei loro poteri?
Faccio fatica a definire uomo di Stato chi compie azioni tanto deplorevoli. Di sicuro, ogni qualvolta si verificano simili episodi, la risposta della Difesa e degli altri Dicasteri è ferma e decisa. Ogni mela marcia deve essere individuata ed allontanata immediatamente. Per i profili penali la magistratura ha tutti gli strumenti per chiudere il cerchio con condanne esemplari.
Ilaria Cucchi sul mio giornale scriveva oggi che la sua è la storia di una donna che ha affrontato un calvario di haters, per avere giustizia. Come può rassicurare gli italiani che lo Stato non si girerà da un’altra parte?
Lo Stato è sempre dalla parte dei cittadini, della legalità e della giustizia, mai indifferente! Da cittadino, oltre che da rappresentate del governo, dico che i carabinieri, i militari, gli agenti sono i nostri angeli custodi. Tutti noi abbiamo il dovere di dare l’esempio preservando le istituzioni democratiche.
L’Arma ha preso primi provvedimenti. Basterà a tutelare l’immagine del corpo?
L’Arma dei Carabinieri ha una storia secolare di valori e di ideali, una storia senza eguali. Sinonimo di moralità e baluardo di legalità. La condotta di pochi non può delegittimare il lavoro di 110000 servitori dello Stato.
Perché un cittadino dovrebbe continuare a fidarsi dello Stato?
Perché lo Stato non si ferma. Perché lo Stato siamo noi, è la nostra capacità di essere sempre vigili e perseguire con la massima severità simili episodi, senza perdere mai di vista i valori più alti della democrazia e della giustizia. Gran parte dei reati che riusciamo a contrastare sono il frutto del coraggio di chi denuncia, le capacità di chi indaga e l’indipendenza di chi giudica. Siamo tutti parte integrante della complessa filiera della legalità.





