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Coronavirus: Restiamo a casa!

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angelo tofalo corona virus restiamo a casa

Ciao a tutti, era da tanto che non facevo un diretta ma per il momento così critico che stiamo vivendo tutti insieme ho ritenuto opportuno farla.

Devo dirvi delle cose molto importanti e vi esorto fin da subito a condividere questo video per combattere quegli opinionisti, showman e sedicenti Influencer che, spero inconsapevoli dei danni che stanno causando, usano questo momento di fragilità del paese per alzare la tensione e accrescere la propria popolarità.
Vi prego evitiamo di spettacolarizzare la sofferenza e affidiamoci solo a fonti ufficiali!

Il Presidente del Consiglio, i Ministri, il Capo della Protezione Civile, il Governo tutto, il sistema sanitario e le nostre Forze armate, stanno contrastando con forza una minaccia che mai nella storia della Repubblica si era palesata con queste modalità e con questi tempi, ma tutto ciò non basta.
Ora tocca a voi! Dovete fare la vostra parte.

Ieri, dopo la diffusione della notizia di contagio di un alto dirigente della Difesa con cui ho avuto contatti negli ultimi 15 giorni, come da protocollo, mi sono sottoposto al tampone per verificare se io stesso fossi stato contagiato dal Coronavirus.

Mantenere la calma è un obbligo che abbiamo come cittadini, non dimentichiamoci mai che non ci sono solo dei diritti da difendere ma anche dei doveri da garantire alla nostra Repubblica, alla comunità di cui facciamo parte, per proteggere i nostri figli, nipoti, genitori e nonni.

Durante le ore che sono passate fra l’esecuzione del mio test e il responso, ho maturato alcune riflessioni che vorrei condividere con tutti voi.

Non vi nascondo che osservando con quanta leggerezza alcuni nostri concittadini hanno risposto ai primi appelli del Governo, sono stato pervaso da una serie di forti preoccupazioni, a tratti mi sono anche arrabbiato.

La prima cosa che ho pensato è stata se io, personalmente, avessi rispettato alla lettera le prescrizioni sanitarie. Avrete notato, come me, che è difficile ricordarsi in ogni singolo istante di non toccare superfici, di non baciare e abbracciare le persone che ami, di non dare la mano ad una persona che stimi, di privarsi di un po’ di svago all’aperto e così via. Sono le nostre abitudini, le abbiamo acquisite nel tempo, fanno parte della nostra cultura, del nostro DNA, ma ora dobbiamo prestare la massima attenzione per evitare che la parte più debole della popolazione paghi le conseguenze delle nostre leggerezze.

Questo sforzo che vi chiedo, sarà ripagato dall’aver protetto persone che stanno affrontando particolari patologie o sono semplicemente in età avanzata, diversamente abili, e chiunque, anche giovanissimo, abbia una fragilità che lo espone maggiormente al rischio del Coronavirus. E poi mi domando, non sarebbe più complesso dover ricordare con certezza ogni attimo dell’ultima settimana vissuta nel caso ci si riscopra positivi al test?

Quindi facciamo uno sforzo tutti insieme e dimostriamo di essere capaci di contrastare questo tipo di minaccia in modo responsabile.

Io stesso, pur essendo quasi certo di aver seguito tutte le indicazioni mediche finalizzate a prevenire il contagio, ho provato a ricordare eventuali momenti di distrazione ma la domanda che mi sono posto in queste ore è stata: se dovessi risultare positivo, chi potrei aver contagiato?

E qui mi sono accorto di come alcune decisioni prese negli ultimi 15 giorni assumono, proprio oggi, un’enorme importanza.

È indubbio che vi dico questo per tornare a ribadire quanto sia importante attenersi scrupolosamente alle norme che, come Istituzioni, stiamo diffondendo con forza.
Ieri il Presidente Conte ha lanciato un segnale forte e noi dobbiamo accoglierlo senza alcun indugio. Il provvedimento da lui firmato estende le misure del precedente DPCM riguardante le regioni del nord a tutto il territorio nazionale che diventa quindi zona protetta.

È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo sono sospesi tutti gli eventi e le manifestazioni sportive.
È il momento di fare alcune rinunce per un brevissimo periodo: cena a casa con amici, riunioni, feste, vacanze. Stop a tutto.

Penso ai sacrifici delle aziende, dei commercianti, dei lavoratori precari e a tutte quelle persone che stanno pagando maggiormente gli effetti di queste nuove misure necessarie per tutelare la sicurezza collettiva.

Come Governo stiamo strutturando in questo momento delle azioni concrete per aiutarli e qualcun altro avrebbe il coraggio invece di fregarsene affrontando questo momento in modo irresponsabile

Assolutamente no, io non ci sto.

Un’epidemia si contiene anche così. Facciamo vedere che Paese siamo! Dimostriamo di essere un Popolo maturo.

Ci sarà tempo, dopo aver garantito la sicurezza sanitaria di tutti, di tornare a fare feste e festini, aperitivi, cene allargate e divertirsi, invitatemi, verrò anche io, ma ora facciamo i seri.
Torneremo tempestivamente a stringere mani, ad abbracciarci a stare insieme come ci piace di più, nei luoghi che vogliamo. Ma ora dobbiamo restare a casa.
Prima metteremo in pratica però le prescrizioni per la lotta al Coronavirus, prima tutto questo tornerà ad essere la normalità.

Io ho fatto il tampone, così come raccomandato spesso dall’inizio della crisi, senza presentarmi autonomamente in ospedale ma rivolgendomi ai numeri d’emergenza, che provvedono a dare le giuste istruzioni, evitando così ogni contatto che potrebbe diffondere il virus in caso di positività.
È un semplice bastoncino cotonato, col quale viene fatto il prelievo dalle vie respiratorie.
L’estremità del tampone viene poi coperta da un apposito gel che la preserva da contaminazioni e il tutto viene sigillato in un contenitore e poi, per ulteriore sicurezza, in un secondo contenitore.
Si procede quindi al controllo in uno dei tanti centri d’analisi specializzati presenti sul territorio e, solo in caso di positività, si procede ad ulteriori verifiche.
Tutti i campioni vengono trasferiti all’Istituto Superiore di Sanità per la conferma definitiva.

Il mio test è stato negativo semplicemente perché sto rispettando tutte le regole. Dobbiamo farlo tutti.
Restate a casa e uscite solo per le ragioni esplicate nel decreto che vi ho linkato in descrizione.

La Difesa c’è, io sono operativo, come tutti voi in isolamento volontario, lavoro con pc e smartphone in smart coworking con il mio staff.

Seguite tutte le prescrizioni ma soprattutto, come si dice dalle mie parti, statv a cas, rimanete a casa.

Ve lo ripeto la difesa c’è! Io sono operativo, ovviamente come tutti voi in isolamento volontario, e voglio ringraziare tutti gli uomini e le donne della Difesa, civili e militari, che da settimane ormai sono in primissima linea per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Ringrazio l’Esercito Italiano, la Marina Militare, l’Aeronautica, i nostri Carabinieri, cosi come voglio ringraziare, la Polizia di Stato quella Penitenziaria, la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, la Polizia locale, il personale delle ASL ed un ringraziamento speciale ai nostri medici, silenziosi e infaticabili protagonisti dell’eccellenza italiana.

Vi ringrazio per l’attenzione e vi consiglio di approfittare di questi giorni per leggere dei buon libri, guardare una serie tv, film, documentari, la registrazione di qualche spettacolo teatrale o le pillole di Intelligence e la Difesa che ho preparato in questi anni. In queste ore il governo sta coordinando azioni di solidarietà digitale di aziende che offrono servizi on line per ridurre l’impatto sociale ed economico del Coronavirus.
Ora condividete questo video per dire ad amici, parenti o magari a semplici conoscenti, che dobbiamo rimanere tutti a casa.

Per chiudere condivido con voi le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: Dobbiamo e possiamo aver fiducia nell’Italia!

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