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“Grande progetto fiume Sarno” dalle associazioni un grido disperato: “NON LO FATE, MORIREMO TUTTI!”

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Vasce di Laminazione, Fiume Sarno.
Vasche di Laminazione. Grande Bacino del Fiume Sarno.

 

Il 02/Settembre è stato il termine ultimo entro il quale si è potuto inviare osservazioni all’ufficio tecnico della Regione Campania in attesa della relazione di V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale) per quanto riguarda i vari aspetti tecnici per il “Grande Progetto Fiume Sarno”.

Questo progetto nasce dalla fondata e giusta necessità di riqualificare il fiume e prevenire esondazioni, ma non analizza aspetti importanti ed è incompleto su vari temi: l’Inquinamento dei fiumi Solofrana e Cavaiola – i quali producono il reale inqunamento del fiume Sarno con sversamenti illegali e non controllati, basti semplicemente pensare che la sorgente della Solofrana è essiccata ma c’è sempre del liquido maleodorante che scorre nel canalereti fognarie assenti o mai completate e totale assenza di controllo di chi sversa.
Il progetto sarà finanziato con soldi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) con partecipazione della Regione Campania – Dati:  217’472’302 € totali, dei quali 200’777’098€ FESR e 16’695’204€ Regione Campania – ed è per questo che ci chiediamo perchè al posto di fare prevenzione, si provoca e si preferisce la distruzione?
La costruzione di queste vasche oltre a  risultare, a nostro avviso, una ultieriore colata di cemento, con altro consumo di suolo, toglierà il lavoro ai vari agricoltori presenti in zona che rimarranno disoccupati, ma consolati da una cifra forfettaria per l’acquisto dei loro terreni.

Presenteremo dunque questa interrogazione a riguardo > Clicca qui

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Al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare

On.  Orlando Andrea

Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

On.  Nunzia De Girolamo

 

–  Per sapere – Premesso che :

  • La tutela dell’ambiente, della salute e del paesaggio sono diritti costituzionali sanciti dall’art. 9 e dall’art. 32 della carta costituzionale italiana;
  • Gli elaborati del progetto ARCADIS  “Grande Progetto Fiume Sarno” per il riassetto idrogeologico del fiume Sarno prevedono tutta una serie di lavori o rifacimenti di argini riguardanti varie tratte dello stesso fiume;
  • Nello specifico, le vasche di laminazione progettate ( “Grande Progetto Fiume Sarno”), analizzate caso per caso, rappresentano un grave scempio per il territorio, per le falde acquifere e per le attività produttive agricole attualmente presenti, che attualmente producono culture agrarie ad alto reddito prodotte in serra  – In loc. Vetice, senza alcun pericolo di esondazioni, né con un tasso d’inquinamento delle acque rilevante, prevista un’area ad espansione controllata di 32 ettari – e queste terre saranno sottratte a produttori diretti;
  • Le vasche di laminazione per il controllo delle esondazioni provocherebbero la creazione di melma tossica dal ristagno di acqua non pulita provenienti dai fiumi più inquinati d’Europa – Solofrana e Cavaiola -, così come specificato da vari rapporti dell’O.M.S. e dell’ARPAC, comportando un grave pericolo per la salute dei cittadini;

 

Perché, in primis, non si rispettano le norme a tutela e salvaguardia dell’ambiente colpendo chi  realmente inquina sversando continuamente e senza alcun controllo in tutto il bacino idrografico del Sarno?

Perché non si provvede a destinare queste risorse finanziarie nel completamento della rete fognaria in tutta la zona del bacino idrografico del Sarno?

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