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L’Economia del Mare per lo sviluppo territoriale e nazionale

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Economia del Mare per lo sviluppo territoriale e nazionale
Economia del Mare per lo sviluppo territoriale e nazionale

Oggi presso l’Autorità Portuale di Civitavecchia, al Molo Vespucci, abbiamo parlato di “Economia del Mare per lo sviluppo territoriale e nazionale”.

Abbiamo discusso di differenti temi riguardanti il mare quale risorsa del territorio, di Blue Economy nel nostro Paese, di economia circolare, dei legami tra le infrastrutture e la logistica, i trasporti e le attività portuali, degli impatti e della gestione ambientale nei porti relativamente ai delitti ambientali, di fiscalità portuale, di PNRR quale corridoio strategico per il potenziamento della competitività del settore, di sicurezza dei porti.

Oggi nella doppia veste di componente del Comitato Esecutivo dell’ONTM, l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare, con delega alla Sicurezza informatica e delle Informazioni, e di Direttore Scientifico della Cyber Security Italy Foundation, ho cercato, nel mio saluto istituzionale, di sottolineare più volte il concetto che non c’è economia del mare senza sicurezza, non c’è sviluppo territoriale e nazionale senza sicurezza e senza quindi anche la cybersicurezza. È il momento in cui bisogna spingere sull’innovazione e sulla digitalizzazione di queste infrastrutture critiche, il PNRR è un occasione da non perdere!

Significativi sono stati gli interventi del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Del Mar Tirreno Centro Settentrionale (Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta) dottor Pino Musolino, dell’Avvocato Antonio Bufalari, Segretario Generale di Assonautica Italiana, del dottor Fabrizio Lungarini, CEO di Civitavecchia Servizi Pubblici srl, del dottor Domenico De Rosa, CEO di SMET S.p.A., del Professor Enrico Maria Mosconi, Docente di Technology and Management of production presso l’Università degli Studi della Tuscia.

L’obiettivo di tutti deve essere quello di fare sistema anche alla luce delle importanti risorse stanziate nel quadro del PNRR per il settore portuale e per lo sviluppo di quei corridoi nautici sempre più importanti nel “viaggio globale” del 2023.

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