Siamo l’ultimo baluardo di legalità in questo Paese logorato dalla corruzione.
I grandi cambiamenti non si fanno solo scrivendo nuove Leggi ma dando esempi concreti di trasparenza e legalità. Per combattere le mafie bisogna dimostrare di amare profondamente questo Paese con scelte forti, senza tentennare mai.
Quando la tua campagna elettorale costa meno di una vacanza al mare non hai nessuno alle spalle pronto a battere cassa, quando allontani immediatamente dai posti di potere chi ha comportamenti scorretti rafforzi la fiducia tra cittadini ed Istituzioni, quando crei nuove opportunità per gli ultimi favorisci la coesione sociale per evitare che qualcuno soffi sul malessere mettendo in discussione i valori su cui si fonda la nostra democrazia.

Sono stanco di fare il bollettino degli arrestati ma non mollerò mai la presa su chi vorrebbe utilizzare lo Stato come una banca d’affari per gli amici degli amici. Per combattere concretamente la malavita dobbiamo alzare il tiro e spazzare via dai luoghi in cui si decide il nostro futuro i colletti bianchi. La guerra è culturale, dobbiamo svelare le reali intenzioni di chi vuole apparire politicamente scaltro ma con i propri comportamenti criminogeni si palesa, nella realtà, come un traditore della Patria.
All’inizio di questa esperienza politica ci guardavano come alieni, illusi, idealisti. Abbiamo fatto degli errori, e continueremo a farli, perché solo chi non lavora non sbaglia, ma, dopo un anno nelle istituzioni dell’Esecutivo, sappiamo di avere le risorse economiche e professionali per riportare l’Italia allo splendore che merita.
FUORI I MERCANTI DAL TEMPIO! FUORI LA MAFIA DALLO STATO!






