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4° seminario Italian Open Lab: il dominio cibernetico

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Questa mattina si è tenuto il quarto seminario sull’innovazione tecnologica targato “Italian Open Lab:” dedicato allo studio del dominio cibernetico. Ho chiesto a tre eccellenze della Difesa come il Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. C.A. Luigi Francesco De Leverano, il Presidente del Gruppo di Progetto C5ISR, l’Amm. di Sq. Ruggiero Di Biase, ed il Comandante del Comando Interforze Operazioni Cibernetiche, il Gen. B.A. Francesco Vestito , di condividere con il tavolo i punti di forza e le criticità che affronta la nostra Amministrazione in questa fase di grandi cambiamenti tecnologici.

Le PMI presenti hanno apprezzato l’estrema schiettezza con cui abbiamo sviscerato alcune criticità che non permettono ancora oggi al Paese di valorizzare e proteggere le idee innovative, i prodotti e le capacità degli italiani. Non sono mancati giudizi scomodi e aspre critiche ai freni tecnologici derivanti da un approccio nazionale alla sicurezza cibernetica ancora poco incisivo. Hanno partecipato a questo seminario Italtel, Show, Darktrace, Aizoon Group, Aspisec, Exein e Bertoldi Cybersecurity.

Voglio ringraziare il professor Michele Colajanni, dell’Università di Modena, ed il dott. Pierluigi Paganini, imprenditore e divulgatore, entrambi profondi conoscitori della Cyber security, per aver arricchito il confronto con una visione più profonda sul ruolo dell’Accademia e su come si potrebbe favorire il dialogo con l’industria nazionale, le aziende e la Pubblica Amministrazione.
In un’ottica di interdisciplinarità, come negli altri appuntamenti, abbiamo invitato anche un Dirigente appartenente ad un altro dicastero, il Consigliere del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Andrea Mazzella.

Il Generale Umberto Rapetto, da sempre pioniere di questi temi, ha dato un valore aggiunto alla discussione con una lettura su cosa eravamo, cosa siamo e cosa potremmo essere come Paese se solo riuscissimo ad abbattere tutti gli ostacoli dettati da un gap conoscitivo nel settore tecnologico ancora troppo lontano dall’essere colmato. 
La tempestività nella realizzazione di programmi fortemente soggetti all’obsolescenza, la necessità di piattaforme condivise di ragionamento per censire approcci e tecnologie, una maggiore attenzione alla qualità dei bandi di gara e ad accordi su tecnologie sperimentali, il finanziamento di particolari nicchie di mercato, la garanzia di maggiori spazi di espressione delle PMI, sono solo alcune delle azioni che possono sostenere concretamente il made in Italy nel mondo.

A breve pubblicheremo tutti i video degli intervenuti sul sito italianopenlab.info per continuare in questo importante percorso di diffusione della cultura della Difesa e della Sicurezza al servizio del Sistema Paese.

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