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Risposta alle interrogazioni in IV commissione Difesa

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Il Servizio navale dei Carabinieri e il Progetto franco-tedesco per un nuovo carro armato da combattimento.

Questa mattina in IV Commissione Difesa ho avuto modo di rispondere a due interrogazioni sui temi di interesse dalla Difesa e di chiarire la posizione del Dicastero su due tematiche: Il Servizio navale dei Carabinieri e il Progetto franco-tedesco per un nuovo carro armato da combattimento.

Il Servizio navale dei Carabinieri

Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha precisato che dopo l’approvazione del decreto legislativo n.177 del 2016, il servizio navale dell’Arma è stato rivisitato, prevedendo le necessarie rimodulazioni del dispositivo. L’impiego degli assetti navali dell’Arma è previsto proprio dall’articolo 4 del decreto, che ha disposto la soppressione delle squadre nautiche della Polizia di Stato e dei siti navali dell’Arma dei Carabinieri, mantenendo le moto d’acqua per la vigilanza dei litorali, dei natanti presenti nella laguna di Venezia, delle unità navali impiegate nelle acque interne, come fiumi, laghi, canali, lagune e nelle isole minori, dove per esigenze di ordine e sicurezza pubblica, svolgono compiti di polizia, tutela ambientale e protezione civile.

Il bando di gara per l’acquisto di 16 motovedette d’altura per il Servizio Navale dell’Arma è stato pubblicato per rinnovare la flotta attuale che non assicurava più, dopo circa 20 anni di attività, l’efficacia operativa. Con il nuovo bando, quindi, si è voluto quindi garantire alti livelli di robustezza e tenuta in mare che consentano di operare anche in condizioni avverse.

Il Progetto franco-tedesco per un nuovo carro armato da combattimento

In merito al progetto franco-tedesco relativo alla realizzazione di un nuovo carro armato da combattimento, va sottolineato che questo non rientra nelle iniziative PESCO. L’adesione alla Cooperazione Strutturata Permanente no preclude, infatti, la sottoscrizione di accordi di natura intergovernativa, e industriale, tra gli Stati Membri.

La Difesa ha sempre dedicato massima attenzione al progetto in questione, sfruttando ogni plausibile occasione per promuovere un cambio di postura dell’attuale consorzio franco-tedesco in favore di una partecipazione italiana sin dalle fasi iniziali.

Va comunque precisato che su questo tema la Difesa è impegnata ad individuare altri possibili soluzioni, qualora il progetto del consorzio non veda soddisfatte le aspettative del Dicastero. Per questo sono in valutazione opzioni alternative in stretta sinergia con il comparto industriale, in particolare si sta proseguendo nella ricerca di possibili partner strategici per proporre una progettualità che vada verso lo sviluppo in cooperazione di un carro europeo.

Nello stesso tempo, l’impegno dell’Italia va verso un’azione per migliorare le prestazioni del Carro ARIETE, per renderlo più aderente alle capacità sia nazionali che della NATO.

La riserva ausiliaria per operazioni di soccorso sanitario, socio-assistenziale e operativo in situazioni di emergenza

Con la proposta di legge sulla riserva ausiliaria per operazioni di soccorso sanitario, socio-assistenziale e operativo in situazioni di emergenza si propone di dare continuità alle attività di volontariato svolte dal Corpo militare della Croce Rossa, attraverso l’istituzione della Riserva ausiliaria dello Stato, composta nell’ambito di ciascuna regione.

Con il testo si propone, inoltre, di dare delega al Governo, su proposta del Ministro della Difesa, per disciplinare lo stato giuridico militare riconosciuto al personale volontario della Riserva.

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