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Salerno: il tubo di Quench sotto un totem pubblicitario

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Quello che sta accadendo a Salerno è incredibile. All’ingresso del centro diagnostico ‘CE.S.A.T.’, in via Wagner, a Parco Arbostella è attualmente in costruzione una non ben precisata struttura. Le autorizzazioni dicono che si tratta di un tabellone pubblicitario. Per i residenti è un tubo di collegamento per lo scarico di elio in stato gassoso, dannoso per la salute, collegato ad una risonanza magnetica.

Tale tecnologia necessita di un continuo raffreddamento a bassissime temperature, proprio per mantenere le necessarie caratteristiche di superconduttività. Vengono utilizzate, a tale scopo, grandi quantità di liquido criogeno, quali l’elio liquido, ad una temperatura intorno ai 270°C, immagazzinate nell’apparecchiatura.

Successivamente durante una trasmissione di Tv Oggi chi di dovere ha corretto il tiro dicendo che il totem serve ad inglobare il tubo per renderlo esteticamente più accettabile, hanno inoltre affermato di avere un’autorizzazione della Regione Campania, ma al Comune hanno chiesto (e ottenuto) solo un’autorizzazione per degli scavi finalizzati all’installazione di un totem pubblicitario, non menzionando il suddetto tubo.

Quando si è sollevata la questione, il Comune ha sospeso i lavori. Il CE.S.A.T. ha fatto ricorso al TAR.

I condomini e residenti del Parco Arbostella non erano stati informati di questi lavori. Solo successivamente hanno appreso che il tubo sarà alto circa sei metri.

I responsabili del centro dicono che il tubo entrerebbe in funzione solo in presenza di determinati rischi per il paziente sottoposto alla risonanza. Ma c’è un fatto che insospettisce tutti e cioè che abbiano cercato di far passare questo tubo per un totem pubblicitario e solo quando non era più possibile mentire hanno detto la verità.

In pratica, una risonanza magnetica con tubo di Quench annesso è come un’enorme pentola a pressione. Secondo la normativa dovrebbe trovarsi in zone non accessibili al pubblico perché l’elio liquido o gassoso attraversa il tubo con alta pressione. Questa grave situazione è stata denunciata con esposto alla procura della Repubblica, sottoscritto dai vicini residenti, dal quale sono scattati i controlli.

I sopralluoghi effettuati hanno constatato che il posizionamento del tubo esiste e che il totem pubblicitario ne diventerebbe un mero rivestimento. Da questo è scattata un’ordinanza che impone alla struttura di Cobellis l’immediata “sospensione dei lavori in atto”. L’immobilità delle istituzioni crea una ferita profonda alla fiducia che si pone in esse e chi gestisce la struttura non ha ancora attivato azioni volte alla rimozione del pericoloso tubo.

La gravissima situazione sopra descritta necessita di essere risolta ed ho chiesto ai Ministri dell’Interno e dell’Ambiente cosa intendano fare per tutelare la salute dei cittadini e ripristinare la legalità palesemente violata.

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>> Qui l’interrogazione presentata <<

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Al  Ministro dell’Ambiente
Al Ministro degli Interni
Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Per sapere – Premesso che:

 

  • Il centro diagnostico (CESAT) nella sua sede a Salerno,  in zona Parco Arbostella densamente popolata, di proprietà della famiglia Cobellis di Vallo della Lucania ha installato, previa autorizzazione, su suolo pubblico un traliccio pubblicitario di oltre 6m.  All’interno di esso, però, è stato rinvenuto un Tubo di Quench per il funzionamento di una risonanza magnetica allocata nei sottostanti locali.
  • Il Tubo di Quench assolve il compito di convogliare all’esterno eventuali fuoriuscite di elio e secondo le norme dettate dall’INAIL va collocato “in luogo remoto” esterno ad una struttura sanitaria.
  • E’ necessario sottolineare che nei pressi del marciapiede in questione sono presenti una scuola materna ed elementare, una Chiesa, tre banche, uffici pubblici, esercizi commerciali e abitazioni civili.
  • L’INAIL (Dip. Medicina, epidemiologia, Igiene del lavoro ambientale), in data 20 Marzo u.s., a firma del responsabile della sezione tecnico scientifica di supporto tecnico al SSN in materia Radiazioni, ha inviato un Fax urgente al Sindaco di Salerno, ASL, Carbinieri NOE e NAS, Vigili urbani, Vigili del Fuoco, ARPAC, rappresentando che “tale situazione può potenzialmente ingenerare scenari di rischio estremamente significativi ed è quindi necessario intervenire prontamente”.
  • Nonostante i sopralluoghi e l’ordinanza di sospensione dei lavori da parte delle forze predisposte la situazione è in fase di stallo e il ‘tubo di Quench’ non è stato ancora rimosso.

Vista la pericolosa situazione sopradescritta, se i Ministri interpellati intendono inviare controlli e , ove è necessario, attuare strategie affinché si torni in legalità e sicurezza.

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