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Conferenza internazionale “5G Italy e il Recovery Fund”

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Conferenza internazionale “5G Italy e il Recovery Fund”

Questa mattina ho preso parte alla Conferenza internazionale “5G Italy e il Recovery Fund” promossa dal Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni. Sono intervenuto al tavolo incentrato su “Il 5G tra sicurezza nazionale e rischio cyber”.

Un tema di assoluta importanza e attualità che l’Italia sta approfondendo attentamente. La posta in gioca è molto alta, ne vale la sicurezza nazionale. Con lo sviluppo di questa nuova tecnologia è iniziata una fase di profondo cambiamento, anche sociale. Una partita complessa che oltre a giocarsi sul piano tecnico, interessa soprattutto quello geopolitico.

Da un punto di vista economico, il 5G, rappresenta un’opportunità per l’Italia che deve lavorare soprattutto sul tavolo europeo. Dei 209 miliardi di euro assegnati dal Recovery Fund, oltre 40 miliardi dovranno essere spesi nel Digitale, sia nelle infrastrutture che nei servizi. Gli investimenti per il 5G sono stati indicati dalla Commissione Europea come prioritari insieme alle nuove reti in fibra fino a casa.

Sviluppo tecnologico e interessi nazionali, opportunità e minaccia. Occorre trovare il giusto equilibrio ponendo la sicurezza nazionale come stella polare.

Negli ultimi anni, il quadro normativo relativo alla sicurezza cibernetica in Italia ha fatto enormi passi avanti. È stato infatti istituito il perimetro di sicurezza cibernetica. In tale ottica, siamo tra i primi paesi ad avvalersi di un Comando per le Operazioni in Rete, un progetto innovativo di importanza strategica non solo per il Ministero della Difesa.

Queste riflessioni le ho condivise al meeting virtuale di oggi insieme al Sottosegretario al Mise Alessandra Todde, al Vicedirettore del DIS, prof Baldoni, al Presidente dell’Autorità ICT della Repubblica di San Marino Avv. Mele, moderati dal dottor Raffaele Barberio.

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