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Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse

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Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse

Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti

Grazie presidente, gentili colleghi, signori del governo,

In questa aula, idealmente, oggi accanto a noi c’è Francesco ed è con lui e per lui che Venerdì siamo stati in quella che un tempo era una terra fertile conosciuta in tutto il mondo per i prodotti che dava ed oggi non è altro che un vulcano immaginario inarrestabile, erutta veleni e gas che sono gli stessi respirati da Francesco, otto anni, morto di cancro una settimana fa a Capodrise (CE).

A otto anni non si ha il tempo per imparare a bere e a fumare, a otto anni Francesco ha condotto la stessa vita di un bambino di un’altra regione, con la differenza che la sua aria, l’ossigeno che respirava, era in gran parte costituita da veleni e sono quei veleni che quotidianamente si sprigionano dai roghi tossici di tonnellate di rifiuti da quella che dovrebbe essere, e non lo è, non per voi almeno, la vergogna più grande di questo paese nella famigerata “Terra dei fuochi”.

Assistiamo quotidianamente ad omicidi assistiti e i mandanti sono coloro i quali avrebbero dovuto preservare e tutelare la vita di un popolo, e piuttosto che trovare un sistema idoneo per smaltire rifiuti speciali, hanno preferito voltare la faccia e chiudere gli occhi di fronte alla processione di camion che quotidianamente hanno riversato tonnellate di rifiuti tossici e lo hanno fatto lasciando che la terra “ospitale” venisse sventrata, violentata fino alle viscere dando così vita ad un ciclo inarrestabile di contaminazione che ha intaccato in modo irreversibile non solo l’aria ma anche i prodotti della terra stessa, quei prodotti che ogni giorno arrivano sulle tavole delle persone come Francesco.

Intere famiglie sterminate dal cancro, bambini ai quali è stato impedito di diventare adulti, feti che non vedranno mai la luce e tutto questo non per intercessione divina, ma per opera di coloro che gestiscono il potere, di coloro che hanno scelto quel luogo sapendo bene che sarebbe diventato il salotto della morte e pur sapendolo hanno acconsentito.

Ma oggi siamo qui a discutere del pdl relativo alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse. Come ha già anticipato l’onorevole amica Claudia Mannino siamo sicuramente favorevoli all’istituzione di questa commissione perché per la prima volta dei cittadini entreranno in un’ulteriore stanza potendo visionare documenti ufficiali ma vogliamo sottolineare con forza che la necessità di questa commissione è la prova definitiva del totale fallimento della politica italiana degli ultimi 20 anni almeno! Infatti era il lontano 94′ quando per la prima volta si ebbe la necessità di costituire tale commissione, era la XII legislatura! ed oggi, nel 2013, dopo 5 legislature, siamo ancora qui senza nulla aver risolto…anzi, stiamo contando i morti!

Vorrei dunque offrire in quest’aula un servizio informativo agli italiani.

Anche perché, nonostante il milione e mezzo e più di € che abbiamo già restituito allo Stato ci sentiamo ancora ben pagati e vorremmo dare a tutti i cittadini qualche strumento in più per comprendere al meglio cosa avete sapientemente pensato per affrontare le urgenze dell’Italia in tema ambientale ed in particolare sul ciclo dei rifiuti.

Le persone a casa, sentiti i titoli ridondanti dei tg che hanno trionfalmente annunciato un atto del governo talmente rivoluzionario da meritare il titolo di “decreto del fare”, avranno pensato che qualcosa si stesse realmente muovendo nel partito unico Pd Pd-l.

Qualcuno avrà sperato, preso dall’emozione del momento, che si stava, per l’appunto, “facendo” qualcosa per migliorare questo paese…

Mi dispiace dover essere io a dare questa delusione agli italiani ma leggendo le disposizioni in tema ambientale purtroppo non si scorge nemmeno in lontananza la voglia di questa classe politica di prendersi alcuna responsabilità.

Nell’ articolo 41 comma 6 e 7 dovrebbero essere racchiuse tutte le risposte che il governo offre alle emergenze ambientali subite dalle popolazioni della Campania.

Commissari e commissioni speciali, gruppi d’affaristi legati ad ambienti criminali, furbi amministratori e giochini di potere hanno caratterizzato gli ultimi 20 anni di una politica regionale truffaldina e criminosa.

Si propone ora di fornire uno strumento per accelerare le procedure, di realizzazione ed avvio, della gestione di impianti già previsti e non ancora realizzati.
Si vuole evitare una ormai imminente condanna dell’Italia da parte dell’Europa per il problema rifiuti Campania, che si stima, dai dati del centro studi, nell’ordine degli otto milioni di euro giornalieri di multa.
Questo vuol dire che sindaci viceministri del calibro di Vincenzo De Luca, nella speranza della risoluzione del problema rifiuti, in linea con il pensiero politico anni ’80, “produco, consumo e brucio”, dopo aver colpevolmente fallito la missione inceneritore al punto di non essere riuscito nemmeno ad affrontare il tema espropri in modo trasparente ed efficace, oggi devono affidarsi alle vostre innovative soluzioni salvificatorie.

La gestione dei rifiuti è affidata in toto, per l’ennesima volta, a commissari speciali nominati dal Ministro dell’ambiente.

Leggendo le dichiarazioni degli ultimi giorni sui quotidiani campani mi sorge il dubbio che nessuno degli amministratori locali abbia ben capito che il governo tratterà con i privati senza alcun tipo di concertazione politica, si continuano a leggere infatti titoloni di uffici stampa dove si dichiara “o gli impianti saranno gestiti da noi o non se ne farà niente!”

Vorrei liberare entrambe le parti in causa da questo finto contrasto dichiarando che il movimento 5 stelle conosce bene i rispettivi modus operandi.

Vi ricordo che è proprio a causa del vostro totale fallimento che siamo stati mandati qui dal popolo italiano.

Come potete ancora pensare che un commissario con superpoteri possa risolvere i temi dell’infiltrazione mafiosa, delle lotte di potere nei e tra i partiti, dell’incapacità degli amministratori?

Gli unici commissari che possono affrontare questo intreccio di interessi criminali con efficacia provengono dai nostri corpi delle forze dell’ordine, gli stessi che quotidianamente combattono i criminali in zone dove le istituzioni, nella migliore delle ipotesi, hanno alzato bandiera bianca.

Quando vedremo questo governo proporre norme utili a facilitare il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura nell’allontanamento immediato dalle istituzioni di chi continua a distruggere colpevolmente la nostra regione, quando al posto delle parole “termovalorizzatori/inceneritori” “impianti” e “poteri” vedremo fatti che spingeranno verso la cultura della “riduzione, del riuso, del riciclo e del recupero” “ciclo virtuoso” e “trasparenza”, quando all’”imposizione” sostituirete la “partecipazione”, allora comunicherò con piacere ai nostri concittadini che c’è la volontà vera di iniziare a risolvere qualcosa.

Per ciò che è diventata la politica oggi, un commissario è il miglior modo per un esecutivo per non risolvere un problema.
Capisco che in questo momento siamo tutti molto preoccupati dal fatto che nella mia regione ci siano 53 imputati su 60 nel consiglio regionale, impegnati a giustificare alla magistratura l’utilizzo di 2 milioni e mezzo di euro per scopi personali e non istituzionali!

Anzi ne approfitto per fare i miei migliori auguri alla senatrice Eva Longo, spero che riesca a dimostrare alla guardia di finanza ed ai giudici che le hanno inviato l’avviso di garanzia la sua totale estraneità a questi fatti.

Sono certo che la magistratura e le fiamme gialle riusciranno a far emergere i fatti reali e che eventuali colpevoli saranno perseguiti nelle sedi opportune!

Ci aspettiamo le dimissioni immediate del governo campano e dei parlamentari coinvolti in questo ennesimo scandalo, per chiedere nuovamente ai cittadini se vogliono ancora affidare la loro terra, la loro salute, i loro soldi ed il futuro dei propri figli a chi utilizza le istituzioni come strumento per la propria carriera.

Questo fine settimana più di 70 parlamentari della repubblica italiana del m5s, tra deputati e senatori, hanno visitato alcune discariche presenti tra Napoli e Caserta.

C’è una zona della Campania che viene chiamata “Terra dei Fuochi” perché lì bruciano ogni giorno illegalmente rifiuti di ogni tipo anche tossici e da questo proliferano da anni malattie e morti. C’è una discarica in Campania che si chiama Taverna del Re, una discarica al contrario perché l’immondizia anziché essere sotto terra è stata accumulata in piramidi formate da 5.850.000 ecoballe coperte da enormi teli neri su una superficie grande come 366 campi di calcio.

Più di 70 parlamentari hanno avuto modo di capire quale è stato il risultato di una gestione basata sulla delega in bianco ai commissari che hanno interpretato il ruolo di supervisione come spartizione politica di soldi e voti.

Gli stessi che oggi dovrebbero essere la panacea di tutti i mali!

Abbiamo presentato, a firma di Salvatore Micillo, una proposta di legge sull’inasprimento delle pene relativamente ai reati ambientali!

La commissione parlamentare di inchiesta in questi anni vi ha già fornito i dati che fotografano lo scempio messo in atto nella regione Campania!?

Le relazioni, le ispezioni e le indagini della magistratura vi hanno oggi consentito di proporre una progettazione organica per uscire da questa dannata emergenza?

O questo articolo infilato nell’ennesimo decreto omnibus è l’unica strategia che siete riusciti a produrre?

La risposta purtroppo la conosciamo bene!

Vi chiediamo solo un favore, la prossima volta evitiamo di perdere tempo e soldi con tavoli di lavoro, commissioni bicamerali, saggi, professori, tecnici, esperti e magari chiudiamo qualche ministero inutile se il risultato finale sarà sempre quello di regalare ad un gruppo di privati un referente per velocizzare gli affari.

Abbiate però la decenza di comunicare a tutti che in Italia facciamo business con la salute pubblica proponendo inceneritori e discariche!

Io mi augurerei, al contrario, che decidessimo di essere seri e di rendere la commissione che è in discussione oggi una vera arma dello stato per combattere l’arroganza della criminalità e difendere il nostro diritto alla vita.

Presidente vorrei ringraziare in particolare Antonio Bassolino e Guido Bertolaso, vorrei ringraziare tutti i commissari delegati, liquidatori e gestori, presidenti e prefetti per il danno che hanno lasciato a noi campani!

Concludo dicendo che nel corso dei decenni abbiamo perso la sovranità territoriale, abbiamo perso la sovranità alimentare, così come ci ricorda spesso l’onorevole amico Paolo Bernini, ormai non sappiamo nemmeno più cosa mangiamo o cosa compriamo nei supermercati, abbiamo perso la sovranità monetaria, così come ci ricorda altrettanto spesso l’onorevole amico Carlo Sibilia, abbiamo perso infine la sovranità politica! bene signor presidente se oggi siamo qui in parlamento insieme a quasi 9 milioni di italiani non è perché speriamo di riprenderci queste sovranità ma perché siamo certi che ce le riprenderemo tutte, una ad una!

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Angelo Tofalo cittadino eletto al Parlamento con il movimento 5 stelle nella XVII e XVIII legislatura, già Sottosegretario di Stato alla Difesa

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