Questa mattina sono intervenuto al cyberday organizzato dal Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti a Palazzo Guidoni.
Al convegno che ha visto una grande presenza della comunità cyber e dell’industria specializzata hanno partecipato, tra gli altri, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli e il Segretario Generale della Difesa/DNA, Generale Nicolò Falsaperna.
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Il Sistema Paese ha bisogno di una Difesa efficace ed efficiente.
Per raggiungere questo ambizioso risultato è necessaria una riorganizzazione dei reparti che si occupano di domino cibernetico. Necessitiamo di una Difesa che parli un solo linguaggio cibernetico.
Le Forze Armate, Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri devono utilizzare gli stessi processi, gli stessi software, le stesse piattaforme, con una sola parola devono utilizzare una “tecnologia” interoperabile e coerente.
Il Ministero della Difesa, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, e tutti gli uomini e le donne impegnati in Italia e all’estero, devono parlare la stessa lingua cibernetica.
Questa policy sarà anche a vantaggio del procurement che ha bisogno, tra l’altro, di procedure più snelle, seppur rigorose, che consentano di essere sempre al passo con i tempi.
Ciò porterà l’ottimizzazione delle risorse, un risparmio in termini economici, ma soprattutto maggiore sicurezza del dominio cibernetico della Difesa e quindi del Sistema Paese.



















[…] FONTE : Angelo Tofalo Movimento 5 Stelle […]