Angelo Tofalo visita il comando interforze operazioni cibernetiche

Più investimenti per questa forza militare.

Dobbiamo investire in questa forza militare e proprio per questo oggi ho voluto visitare il Comando C4 Difesa, dipendente dal VI Reparto SMD, istituito il 20 maggio 2004 che ospita anche il nuovo Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (Cioc).

È la più giovane realtà operativa che la Difesa ha messo in campo, meno di un anno fa, a protezione delle reti e delle informazioni. Dobbiamo investire in questo nuovo progetto militare che si aggiunge a quelli che già si occupano di operare nei domini di terra, mare e cielo, affinché si raggiunga la piena capacità operativa per iniziare a condurre operazioni cibernetiche di grande valore strategico.

Organizzazione, informazioni, infrastrutture, personale e tecnologie sono alcuni dei principali argomenti, tra quelli che possono esser resi pubblici, trattati nel corso del briefing. Particolare attenzione è stata prestata soprattutto alla selezione, alla formazione e all’impiego del personale che deve necessariamente avere determinate competenze cyber e in tale quadro ho auspicato una maggiore sinergia tra il mondo militare e quello tecnologico civile che possa portare in un futuro prossimo al raggiungimento di alti livelli di professionalità, grazie allo scambio di know how e di competenze tecniche.

Il tema cyber ha riempito uno spazio significativo al vertice Nato che si è svolto recentemente a Bruxelles. Grazie alla particolare sensibilità del ministro Trenta sui temi della sicurezza in quella importante sede l’Italia ha rimarcato l’importanza di destinare al settore cibernetico parte della spesa destinata alla Difesa.

Ho sempre avuto grande attenzione al settore della sicurezza e dell’intelligence e grazie alle esperienze maturate nella precedente legislatura, da membro del Copasir e della Commissione Difesa, oggi sono pronto a dare un grande supporto alla start up di questo nuovo modello organizzativo.

Ho avuto modo di apprezzare il delicato lavoro che i nostri uomini sono chiamati a compiere, in un “ambiente”, quale è quello cibernetico, vasto, complesso e dinamico. Questa visita mi ha permesso di vedere all’opera e di approfondire la conoscenza di tutte le professionalità dei vari centri operativi deputati a monitorare la Rete della Difesa, nei suoi vari livelli e protocolli.

I principali compiti istituzionali del C Difesa sono quelli di garantire il corretto funzionamento dei sistemi e servizi del comparto Information and Communication Tecnology dell’Area di Vertice Interforze, garantendone la massima efficienza e l’interoperabilità con altre Pubbliche Amministrazioni. Dal Comando C4 Difesa dipende anche il Centro Gestione e Controllo Satellitare Sicral.

La Difesa è proprietaria e gestore di una infrastruttura di Rete che è paragonabile, con circa 12.000 km di fibra ottica e 10.00 Km di ponti radio, ad un vero e proprio Provider di servizi, rango che verrà pienamente raggiunto con il completamento del progetto Autonomous System.

3 Commenti

  1. La Sovranità e l’indipendenza passa da una esame attento delle scelte strategiche che portano nel tempo a scenari di PACE. Buon lavoro.

  2. Speriamo che se ne comprendano gli obbiettivi strategici e che chi debba operarvi non siano i soliti chiacchieroni che spacciano competenze che non hanno. Bisogna avere obbiettivi chiari ed investire in formazione del personale e non solo in tecnologie che da sole non bastano a creare infrastrutture di sicurezza. Posso dire che io c’ero quando creammo il C4 Difesa, e le intenzioni erano eccellenti… poi tutto è cambiato… la direttiva che istituiva il CIOC era chiara e dettata da principi derivati dalle esperienze fatte non solo dall’accademia.

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