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I lavoratori della SILBA: sanità e stipendi arretrati

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SILBA-sanItà-riabilitazione-cure
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I lavoratori della SILBA mi informano di una grave situazione che va avanti ormai da anni,  risultano tre mensilità maturate ancora non pagate dalla società.

La società SILBA gestisce tre strutture di riabilitazione: Villa Alba sita a Cava Dè Tirreni (SA), Villa Silvia e Centro Montesano site a Roccapiemonte (SA).

Vari tavoli di trattativa sono stati avviati tra lavoratori e dirigenti per appianare questa lacuna creata anche a causa dei mancati versamenti degli enti locali.

La struttura viene finanziata secondo il D.P.C.M. 14 febbraio del 2001 per il 70% a carico del S.S.N. (ASL) e il restante 30% a carico dei Comuni.

I dirigenti lamentano i mancati o tardivi pagamenti degli enti locali e hanno proposto ai lavoratori il congelamento delle tre mensilità e la riduzione dello stipendio mensile al 70%, in quanto quota regolarmente versata dall’ASL.

L’offerta è stata rigettata dai lavoratori, frustrati da anni di promesse mai mantenute.

Risulta incredibile che lo Stato non riesca ad organizzare e valorizzare adeguatamente chi si occupa della nostra salute.

Protocollerò l’interpellanza che segue, per chiedere chiarimenti su come il governo voglia risolvere questo delicato problema.

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>>Qui l’interrogazione<<

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Interpellanza a risposta scritta

Ministro del Lavoro

Ministro della Salute

Per sapere – Premesso che:
Le prestazioni di degenza in residenze sanitarie assistenziali per soggetti handicappati/disabili gravi non autosufficienti rientrano nei LEA, livelli essenziali di assistenza, come da combinato disposto degli art. 54 l. 289 del 2002, art. 1 e 3-septies d.lgs. 502 del 1992, D.p.c.m. 29 novembre 2001, allegato 1, lettera H. Si tratta di “prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria […] caratterizzate da particolare rilevanza terapeutica e intensità della componente sanitaria” (art. 3-septies, comma 4, d.lgs. 502 del 1992). Proprio in ragione della duplice rilevanza sanitaria prima che sociale, all’epoca si è previsto che il pagamento delle rette di permanenza nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA) per soggetti ultra sessantacinquenni non autosufficienti sia ripartito fra le diverse istituzioni;

Il 50% è posto a carico del S.S.N. e il restante 50% a carico dei Comuni, con l’eventuale compartecipazione dell’utente secondo i regolamenti regionali o comunali (D.p.c.m. 14 febbraio del 2001, richiamato dall’art. 54 della legge 289 del 2002); invece per soggetti handicappati/disabili gravi non autosufficienti, invece, il 70% è posto a carico del S.S.N. e il restante 30%, a carico dei Comuni.

I dipendenti del Gruppo Silba sono ancora senza tre mensilità ad oggi accumulate e rimaste arrestrate.
La situazione delle casse Comunali dal 2001 è di fatto cambiata, in quanto ad oggi sovra-indebitate e in difficoltà per la mancata puntualità dei pagamenti e flessibilità di bilancio.

 

Alla luce dei fatti evidenziati, quali azioni i Ministri vogliano intraprendere per risolvere la difficile questione delle mensilità arretrate dei lavoratori SILBA.

Se si ritenga possibile assumere iniziative, anche normative, per regolare i rapporti con istituti privati, ad oggi pagati in parte dal servizio sanitario nazionale e il restante dagli enti pubblici.

 

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