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Da presidente spaventapasseri a commissario nominato: la provincia di Salerno ostaggio dell’ex PDL

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antonio-iannone-presidente-provincia-di-salerno-non-eletto-e-commissario
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“Questa è la storia di un presidente che non c’era, di un sostituto e commissario che ora c‘è e di una provincia che si spera non ci sarà più”

Sembra l’inizio della favola di peterpan in salsa meridionale, purtroppo tutto ciò accade realmente e non solo nella provincia di Salerno ma in tutto il paese.

Il primo elemento utile a capire cosa sia realmente accaduto è da ricercare nella legge sulla finta abolizione delle province presentata dai “tecnici” salvatori della patria guidati dal senatore a vita Mario Monti che, nonostante la grandissima esperienza ed autorevolezza internazionale, viene bocciata dalla corte costituzionale perché figlia di un iter procedurale scorretto.

 

mario-monti-riforma-province-
mario-monti-riforma-province-

 

In poche parole i professori cercavano di cambiare la Costituzione utilizzando leggi straordinariamente ordinarie.

Speravano che la dinamica di urgenza del decreto legge avrebbe spinto il Consiglio a valutare positivamente la proposta o volevano semplicemente riempire qualche pagina con titoli inneggianti alla risoluzione di un problema ad oggi, nella realtà, non ancora affrontato nel merito?

Anche se ogni singolo articolo e comma della proposta bocconiana di similabolizione delle province fosse passato all’unanimità  la situazione sarebbe comunque ingessata.

Infatti si rimandava tutto al 2014 per cui la patata bollente era già stata abbondantemente ceduta a quelli del dopo, insomma una riforma postdatata cabriolet.

Traducendo dal politichese la proposta di Monti dice “Dobbiamo accorpare le province sopra tot abitanti, per ora non sono più elette dal popolo ed il legislatore del 2014 vi farà capire come verranno redistribuite le competenze”… alla faccia dei tecnici bocconiani!

Questo decreto legge tra le altre cose è stato votato con grande passione da tutta la grande coalizione del volemose bene e a dimostrazione di quanto conoscono la Costituzione hanno firmato un atto istituzionale si ma anticostituzionale.

 

letta vittoria o pace
letta vittoria o pace? solo un teatrino per gli elettori

 

Insomma nulla di nuovo nell’Italia del vorrei ma non posso, in questi giorni Angiolino Alfano gira tra le province a nominare commissari senza curricula, magari approfittando per tessere nuovi rapporti e testare se il cavaliere tira ancora o se qualcuno ha realmente creduto alla storia mediatica della sua emancipazione politica.

A Salerno è venuto a nominare il non eletto Antonio Iannone commissario della stessa provincia che Cirielli gli donò per riconosciuta fedeltà: il principato di Salerno

L’abilità da parte della politica per tenere in piedi i poltronifici delle Provincie ha superato ogni limite, è stata creata una confusione totale sulle Province, infatti secondo la “legge di stabilità 2013” lo scioglimento dei consigli provinciali entro il 31 dicembre 2013 pi prorogato al 30 giugno 2014 avrebbe dovuto comportare la nomina di un commissario straordinario.

 

Gianclaudio-Bressa partito democratico
Gianclaudio-Bressa partito democratico

 

Con l’addio al riordino delle province (emendamento a firma PD – Bressainserito nel decreto sul femminicidio dal prossimo gennaio si aprono le porte alle elezioni provinciali e alla riforma della riforma voluta dal governo Monti.

Questa riforma infatti viene totalmente vanificata e si andrà al voto normalmente senza modifiche di alcun genere, senza riduzione di funzioni e numero di consiglieri.

A seguito della “exit strategy” di Cirielli dichiarata dalla stampa e dagli organi che reggono Fratelli d’Italia -per posizionare il suo vice Iannone da lui nominato -, sarebbe stato opportuno un commissario esterno, neutrale, non certamente chi ha imposto un presidente “convenevolmente sfiduciato dalla propria maggioranza” che continuasse a fare tutto che gli pare senza controllo.

Cirielli provincia di salerno interrogazione m5s
Cirielli provincia di salerno interrogazione parlamentare

Ma così non è stato.

Si preferisce fare finta di nulla, in barba alle norme etiche e morali che non appartengono e non sono mai appartenute a questa classe politica, tutto ciò per mantenere a galla organismi inutili ormai delegittimati dal popolo.

Intanto continuano le indagini sul “sistema Cirielli” e siamo ancora in attesa della decisione del Ministro dell’Interno di azzerare tutte le cariche della Provincia di Salerno e allontanare tutti i sospetti di intrecci d’affari e malavitosi a cui la Magistratura sta indagando.

Per Provincia di Salerno era l’occasione buona per dare un segnale forte di ripresa della credibilità politica a pochi mesi dalla scadenza del mandato elettorale ma purtroppo così non è stato e si è voluto reiterare un atteggiamento di slvapoltrone per gli amici come nel caso Santocchio al CSTP

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