eletti movimento 5 stelle parlamento europeo
eletti movimento 5 stelle parlamento europeo

In queste ore stiamo consultando tutti i gruppi che possono permettere al movimento 5 stelle di avere voce in Europa.

Era prevedibile l’accanimento dei media nei nostri confronti, siamo una forza nuova e risulta complicato per PPE e PSE accettare che un gruppo di cittadini, senza un forte apparato economico alle spalle, entri a fare le pulci a chi ha ritenuto per troppo tempo di far parte di una elite di intoccabili.

Mi sorprendo però quando ascolto gruppi minori, che dovrebbero essere felici di poter allargare le proprie fila con nuove energie, utilizzare i media per restringere a priori il campo di azione della dialettica politica.

Qualcuno ha ritenuto addirittura di dover suggerire come condizione sine qua non l’allontanamento di Beppe Grillo dal Movimento 5 Stelle.

Ci dicono che noi pentastellati siamo troppo reazionari, quindi mi sforzerò per interpretare questi atteggiamenti azzardati come prodotto della paura del nuovo e delle esagerazioni giornalistiche di chi, con scaltrezza, cerca di farci cadere in fallo per lasciare emergere eventuali contraddizioni procedurali nelle convergenze che stiamo ricercando.

È ovvio che non esistono ad oggi altri movimenti che hanno un programma completamente sovrapponibile al nostro ed in Europa dovremmo certamente divergere su alcuni temi qualunque sia la struttura che decideremo di utilizzare.

L’unica cosa che veramente non capisco è come mai tanta attenzione da parte di tutti ad una forza di 17 Parlamentari preparati ed incensurati.

Vuoi vedere che stanno già rimpiangendo gli show di Berlusconi “bunga bunga” che voleva proporre Schulz nel ruolo di Kapò in un film girato in Italia?
Vuoi vedere che sono rimasti folgorati dai discorsi della Zanicchi ed ora hanno paura che le nostre azioni non saranno alla sua altezza?

Suggerirei a tutti di iniziare a chiedere a Renzi se, come in Italia, le riforme le farà insieme a Berlusconi anche se, a pensarci bene, i due principali blocchi politici del Parlamento nell’ultima legislatura hanno votato in disaccordo solo per un misero 10% delle scelte calate dalla Commissione Europea.

In Europa servono 25 parlamentari di 7 paesi per avere voce in capitolo, il gruppo è solo uno strumento per portare avanti le battaglie che abbiamo condiviso in tutte le piazze italiane.

Voglio ricordare a tutti che abbiamo già avuto modo di valutare la qualità delle finte opposizioni in Italia che, dopo aver passato lo sbarramento con PD e PDL, non hanno avuto neanche la dignità di presentarsi in Europa con il proprio simbolo (ad es. SEL con Tsipras).

Spero che gli attivisti chiamati ad esprimersi su questo importante tema non cadano nell’errore di farsi guidare dalle strategie di una stampa partigiana e subdola che negli ultimi giorni si è palesata con attacchi strumentali all’unica vera opposizione italiana dando per scontata la verginità Renzusconiana.

Andate a leggere gli statuti dei diversi gruppi ed ascoltate con attenzione gli interventi dei politici appartenenti ai gruppi che vi troverete a giudicare.

Noi non siamo la stampella di nessuno!

Siamo pronti a portare la voce dei cittadini in Europa e chi ha svenduto la nostra sovranità, senza chiedere in cambio le minime garanzie di sopravvivenza dei popoli, oggi fa bene a temerci!

Magari la grande coalizione europea, già in costruzione nella passata legislatura, ne uscirà oggi rafforzata e salverà le banche e la finanza a dispetto dei diritti della persona… ma la prossima volta chissà…

#ExpectUs

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