Sicurezza-e-difesa-nel-mondo-reale-e-digitale-il-piano-di-attuazione-europeo-angelo-tofalo-sottosegretario-ministro-difesa

Questa mattina a Milano sono intervenuto al corso di formazione giornalisti “Sicurezza e difesa nel mondo reale e nel mondo digitale: il piano di attuazione europeo”, organizzato dalla Commissione europea in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Lombardia.

Difesa e sicurezza in chiave europea sono state le parole chiave del tavolo al quale hanno partecipato il dott. Massimo Gaudina, il dott. Francesco Laera, il dott. Vittorio Calaprice, la dott.sa Irene Sardellitti della Rappresentanza a Milano della Commissione europea, il prof. Germano Dottori docente alla Luiss Guido Carli, il direttore generale del DIS, Gennaro Vecchione e il dott. Francesco Marone dell’ISPI.

Nel processo di ristrutturazione del sistema globale, quale è la posizione dell’Italia? Nella mia presentazione ho parlato della riorganizzazione della struttura della Difesa, di come cambierà la cyber security e la sicurezza nazionale.

La Difesa, già da alcuni anni, ha avviato un processo di trasformazione “net–centrico” dello Strumento Militare nazionale che punta alla costituzione di una “infostruttura evoluta e sicura”, in grado di rispondere efficacemente alle esigenze, attuali e future del Comparto, in ambito nazionale, alleato e di coalizione, attraverso un programma decisamente cardine, denominato “Defence Information Infrastructure (DII)”.

Questo programma concentra, con un disegno architetturale di insieme ed omogeneo, tutti i progetti connessi al settore ICT, o con il termine militare ancora più ampio di C4 (Comunicazione, Comando & Controllo e Computer) e della Sicurezza, in tre fondamentali pilastri:

  • Connettività, con l’obiettivo di riorganizzare la Rete, sia a livello fisico che logico, in un’unica infrastruttura di networking condivisa dall’intero Comparto (Area di Vertice Interforze e Forze Armate);
  • Servizi, in un’ottica di razionalizzazione e interforzizzazione e di rendere gli stessi maggiormente fruibili, anche in mobilità, ed interoperabili, sia nei contesti nazionali che internazionali;
  • Sicurezza, mirata ad adeguare ed accrescere le capacità di protezione dell’Infostruttura e dell’entità digitale, dotandosi degli opportuni strumenti e professionalità in linea con l’evoluzione tecnologica inclusa la difesa dalle minacce del nuovo dominio cibernetico.

Il programma DII già includeva, con lungimiranza, il concetto di Cyber Defense, e sta ora vivendo la sua fase di piena implementazione, con l’ulteriore potenziamento ed adeguamento tecnologico delle relative capacità, in relazione anche all’evoluzione della minaccia cibernetica, sempre più complessa, mutevole, persistente, pervasiva e di difficile rilevazione. Nello specifico, le progettualità legate a tale settore sono particolarmente finalizzate ad accrescere la capacità della Difesa di proteggere la propria Infrastruttura ICT da attività di natura malevola nel dominio cibernetico che, come noto, mirano alla sottrazione di informazioni/dati, alla compromissione della loro integrità e, più in generale, alla negazione dei servizi, attraverso l’acquisizione di strumenti di Prevenzione/Protezione, Rilevazione/Analisi, Reazione ad eventi «Cyber».

Con la crescita dello strumento messo a protezione del Comparto, nel 2016, la Difesa ha sentito la necessità di costituire contestualmente anche un Comando a connotazione Interforze preposto ad operare nel “quinto” dominio. Nasce quindi il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC), demandato alla condotta di attività non solo a difesa (Defensive Cyber Operation) dell’intera infrastruttura ICT della Difesa, ma anche a svolgere operazioni Cyber (Cyber Operations), mediante “Cellule Operative Cibernetiche” proiettabili, laddove consentite dalle norme e dai protocolli vigenti, nel rispetto delle Regole d’Ingaggio stabilite. Il Comando si affianca al già esistente Comando C4 Difesa, quest’ultimo dedicato alla gestione tecnico-operativa dell’infrastruttura ICT (Rete e Servizi), inclusi gli assetti strategici di comunicazioni satellitari.

Dopo una fase di avvio del CIOC, nella consapevolezza che il Complesso C4, con le relative connessioni verso i sistemi operativi preposti alla raccolta delle informazioni di Intelligence, Surveillance e Reconnaissance, e gli assetti preposti alla loro difesa Cyber devono costituire uno stretto binomio, in grado di operare nella maniera più snella, armonica e sinergica possibile, non si esclude al momento l’ipotesi di accorpare le due realtà C4 Difesa e CIOC in un’unica “Entità”, più rispondente alle attuali e future sfide, anche attraverso una più stretta collaborazione con il Comparto Intelligence.

In tale ottica, come preannunciato nei miei precedenti interventi in materia, ho proposto la costituzione di un Gruppo di Progetto specifico in seno al mio Ufficio, approvato con Decreto del Ministro Trenta, che ha come compito proprio quello di proporre la migliore soluzione per conseguire questo strategico traguardo, informandosi ai seguenti obiettivi principali: definire una  Governance più efficace dell’intero complesso C5ISR (dove la quinta “C” indica l’indissolubile Componente Cyber), garantendo allo stesso “Unicità di Comando”, elevandone contestualmente il rango della Direzione, attribuendo, quindi, al settore il dovuto peso ed incisività, anche nell’ottica di snellire e velocizzare i connessi processi decisionali; attraverso una “Visione Univoca”, discendente dall’unicità di comando, garantire allo stesso strategico Complesso il continuo sviluppo tecnologico, in linea con un disegno architetturale omogeneo e coerente e conformemente agli standard internazionali definiti in ambito NATO, UE e di Coalizione; ottimizzare la fruibilità delle informazioni ISR a livello Interforze ai fini di una più rapida, continua e sicura compilazione della Situational Awareness in supporto alla Pianificazione e Condotta delle Operazioni.

Il risultato di tale studio darà luogo ad una riorganizzazione del Comparto mirata a rendere più attuale e rispondente la gestione dell’ambiente “netcentrico”, resiliente e sicuro, che la Difesa sta realizzando, attraverso il quale garantire al Dicastero l’ottimale fruizione di tutti i Servizi di natura logistica, amministrativa e gestionale ed, in particolare, alla Componente Operativa, la piena disponibilità ed interoperabilità dei fondamentali Sistemi di Comunicazione e di Comando & Controllo attraverso i quali conseguire quella “Superiorità Informativa, ormai ineludibile per un più efficace ed efficiente impiego delle Forze.

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