storia-delle-forze-armate-11-novembre-1961-eccidio-di-kindu

La storia delle Forze Armate è segnata da episodi tragici e da militari coraggiosi che hanno perso la vita al servizio del Paese.

L’11 novembre 1961, l’Aeronautica Militare pagò un prezzo altissimo in termini di vite umane.

Era la prima missione internazionale dell’Arma Azzurra dopo il secondo conflitto mondiale.

Due velivoli da trasporto della 46esima Aerobrigata di Pisa assegnati al contingente delle Nazioni Unite in Congo atterrarono all’aeroporto di Kindu.

Terminate le operazioni di scarico dei due C-119, i tredici aviatori uscirono dall’aeroporto per recarsi presso la vicina mensa della guarnigione ONU dove, inaspettatamente, vennero sorpresi da militari congolesi ammutinatisi.

Nell’aggressione uno degli ufficiali, il medico, venne ucciso, gli altri furono trascinati nella prigione della città dove vennero brutalmente trucidati.

A bordo del C-119 India 6002 (nominativo radio “Lyra 5”) c’erano il Maggiore pilota Amedeo Parmeggiani, il Sottotenente pilota Onorio De Luca, il Tenente medico Paolo Remotti, il Maresciallo motorista Nazzareno Quadrumani, il Sergente maggiore montatore Silvestro Possenti, il Sergente elettromeccanico Martano Marcacci, il Sergente marconista Francesco Paga.

A bordo del C-119 India 6049 (nominativo radio “Lyra 33”), il Capitano pilota Giorgio Gonelli, il Sottotenente pilota Giulio Garbati, il Maresciallo motorista Filippo Di Giovanni, il Sergente maggiore Nicola Stigliani, il Sergente maggiore Armando Fabi, Sergente marconista Antonio Mamone.

Le salme furono tumulate presso il Sacrario dei caduti di Kindu, il tempio aeronautico costruito all’ingresso dell’aeroporto militare di Pisa dove è riportata questa epigrafe:

”Fraternità ha nome questo Tempio che gli italiani hanno edificato alla memoria dei tredici aviatori caduti in una missione di pace, nell’eccidio di Kindu, Congo 1961. Qui per sempre tornati dinnanzi al chiaro cielo d’Italia, con eterna voce, al mondo intero ammoniscono. Fraternità”.

A ricordo del sacrificio dei due equipaggi venne anche eretta la stele che oggi sorge nei pressi dell’aeroporto intercontinentale “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino.

Onore ai nostri caduti!

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here