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Alessandro Di Battista, ISIS, Iraq, guerre e minacce asimmetriche!

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Alessandro Di Battista - Angelo Tofalo
Alessandro Di Battista - Angelo Tofalo

Ho taciuto fino ad oggi per evitare repliche di pancia, d’istinto…perché dovevo studiare altre cose, capire al meglio. Dovevo andare oggi, 20 agosto, in Parlamento ad audire le Ministre Mogherini e Pinotti, rispettivamente di Affari Esteri e Difesa.

Alessandro Di Battista ha affrontato un nodo cruciale del radicalismo islamico e per questo è stato prontamente attaccato dal sistema di disinformazione di massa.

Siamo ormai di fronte a “guerre e minacce asimmetriche”, non voglio essere superficiale o banale ma una delle cause di questa asimmetria è la disparità di mezzi a disposizione, di armamenti principalmente. L’Occidente da sempre ha preteso di esportare i propri valori, i propri principi. Detto ciò quando un colpo arriva da lontano ognuno si difende come può, l’effetto è che poi si generano asimmetrie che inevitabilmente prendono la forma dei fenomeni terroristici.

Quando lo scenario che si ha davanti è questo in pratica si impone ai “nostri avversari” l’utilizzo di metodi terroristici. Anche un musulmano moderato vedendosi perennemente schiacciato dall’avanzata dell’Occidente può diventare facilmente un estremista.

Un “guerra asimmetrica” genera una minaccia asimmetrica! Sarebbe bene chiedersi allora chi ha creato le condizioni per generare “guerre asimmetriche”

Noi abbiamo solo aperto un dibattito importante entrando per la prima volta nel merito della questione. Mai una forza politica lo aveva fatto ed a testimonianza di ciò anche ora, a parte la solita disinformazione ed i soliti attacchi mediatici, nessuno è entrato nel merito, tutti si sono limitati a commentare (in maniera ovviamente negativa) la solita mezza genzia.

Dopo l’audizione di oggi però tutto è sembrato più chiaro. Il governo aveva il suo bel copiane già bello e pronto…già scritto a tavolino e passatogli chissà da chi… Come mai accade ciò? Chi fa realmente la nostra politica estera e di difesa? Come mai nessuna forza politica entra nel merito della vicenda?

La situazione non è semplicissima e va analizzata attentamente ma voglio per ora riassumere il concetto in maniera molto semplice con due celebri frasi: la prima di Napoleone Bonaparte del 1815: “Quando un governo dipende dai banchieri per il denaro, questi ultimi e non i capi del governo controllano la situazione, dato che la mano che dà è al di sopra della mano che riceve… Il denaro non ha madrepatria e i finanzieri non hanno patriottismo né decenza; il loro unico obiettivo è il profitto.”la seconda frase invece è di Amschel Mayer Rothschild del 1773: “La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa avere benefici. Le guerre devono essere dirette in modo tale che entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere.”

(Consiglio di leggere anche “Chi controlla il denaro controlla il mondo”:http://goo.gl/CL61SV).

Noi del M5S abbiamo iniziato, a differenza di altri, un serio dibattito e messo sul tavolo importanti spunti. La disinformazione mediatica italiana (e non solo) deve colpire chi esprime idee che vanno contro un sistema che tende solo a preservare lo status quo!

Dove c’è guerra ci sono morte e distruzione che richiedono altri morti…c’è quindi bisogno di armi, e per avere armi c’è bisogno di denaro…un circolo vizioso che disseta pochi potentati a discapito di migliaia di vittime innocenti.

Oggi in commissione abbiamo presentato la nostra risoluzione che tra le altre cose chiedeva al governo di impegnarsi principalmente sui seguenti punti:

Dichiarare l’attuale indisponibilità della Repubblica Italiana all’invio di armi e di truppe in IRAQ e in Siria, contestualmente alla creazione di una cabina di regia che informi il Parlamento sullo stato della situazione nell’area indicata, al fine di valutare prontamente eventuali azioni;

Dichiarare la disponibilità a fornire equipaggiamenti non letali a protezione della vita umana (giubbotti antiproiettile, elmetti) prelevate dal surplus risultante dalla riorganizzazione derivante dai decreti delegati della Legge 244/2012, nonché supporto di intelligence tecnologicamente avanzato, subordinato al primo impegno indicato, finalizzato all’individuazione delle forze dell’ISIS, ai fini di una miglior difesa delle forze Kurde presenti nell’area;

Assumere una iniziativa internazionale per il cessate il fuoco, la smilitarizzazione delle città contese, l’apertura di corridoi umanitari, il ripristino delle forniture di acqua potabile e di energia elettrica, il sostegno e l’accoglienza ai profughi come precondizione per il ritorno in sicurezza degli stessi nei loro villaggi e case;

Presto la risoluzione completa sarà pubblica e consultabile sul sito della Camera dei Deputati.

Sogniamo un mondo senza guerre e senza armi, si potrebbe riconvertire tutto ciò che produce armamenti in tecnologia civile di altissimo livello volta alla Sicurezza ed alla Difesa dell’uomo, dell’ambiente e del territorio, non alla guerra ed all’attacco…si genererebbe lavoro per tanti (non tantissimo denaro per pochi), ci vorrà tempo ma noi ci lavoriamo instancabilmente ogni giorno!

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