Cyber-Security-360-Summit-la-strategia-nazionale-della-cyber-security

Ieri si è tenuto il Cyber Security 360 Summit dove, intervenendo alla tavola rotonda “La strategia nazionale della cyber security”, ho avuto modo di parlare di Difesa e sicurezza in chiave cibernetica.

Il punto di partenza sarà il coordinamento di strutture già esistenti come il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC), il VI reparto dello Stato Maggiore della Difesa da cui dipendono il Comando C4 Difesa e il Centro Interforze Gestione Controllo SICRAL, il Reparto Informazioni e Sicurezza (RIS) da cui dipendono il Centro Interforze Telerilevamento Satellitare e il Centro Intelligence Interforze ed altri uffici che fanno riferimento alle singole forze armate.

La Difesa punta sul CIOC che è stato creato nell’ambito del rafforzamento delle capacità di difesa delle Forze Armate da attacchi cibernetici attraverso la protezione delle reti militari, quale Cyber Command nazionale abilitato a svolgere operazioni militari nel dominio cibernetico.

Questa capacità cyber sarà implementata anche nei teatri da Cellule Operative Cibernetiche (COC) che opereranno in sistema con il CIOC in madrepatria e garantiranno la protezione degli assetti militari, ormai sempre più digitalizzati e la condotta delle possibili operazioni cibernetiche nell’Area delle Operazioni militari, secondo la missione istituzionale, le direttive operative e le regole di ingaggio stabilite.

È inoltre necessaria una maggiore consapevolezza della minaccia cibernetica che si può raggiungere soprattutto grazie alla diffusione della cultura della Difesa e Sicurezza.

Dobbiamo avere una visione strategica mirata a creare un modello efficace di sicurezza cibernetica partendo dalla formazione primaria.

In gioco c’è il futuro della nostra Comunità.

Abbiamo le migliori menti, grandi competenze: dobbiamo impegnarci tutti per riuscire a rafforzare e costruire il Sistema Paese ora.

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