Giovedì 26 Luglio, su delega del Ministro Elisabetta Trenta, ho incontrato una delegazione della Commissione Permanente per la Sicurezza della Camera giapponese accompagnata da tre funzionari di supporto del Ministero della Difesa e del Ministero degli Affari Esteri.

Nei giorni che precedevano l’incontro avvenuto nella sala Piccio del bellissimo palazzo dell’Aeronautica Militare ho avuto l’opportunità di poter approfondire la storia del Giappone, le tappe più importanti dei rapporti tra i nostri Paesi e i modelli di cooperazione che possiamo continuare a sviluppare sin da subito.

Creare dei rapporti solidi con gli altri Paesi, soprattutto se lontani geograficamente e culturalmente, è un processo molto complesso.

Negli ultimi anni l’Italia si è spesa molto per costruire con il Giappone i presupposti per condividere idee e progetti ad alto valore tecnologico.

Nel giugno del 2016, due anni fa, abbiamo creato la prima cornice giuridica di un rapporto che ha visto nuove importanti evoluzioni grazie all’accordo sulla sicurezza delle informazioni.

Il memorandum sulla cooperazione e gli scambi nel settore della difesa tra il Ministro della Difesa italiano ed il Ministro della Difesa giapponese è stato un secondo importante passo, una realtà che ha favorito la costruzione di un nuovo accordo tra i nostri Governi che riguarda il trasferimento di equipaggiamenti e tecnologie per la difesa.

Durante l’incontro avevo preso l’impegno con il capo delegazione Mr. Takeda e con tutti gli altri partecipanti di favorire una conclusione rapida dell’iter di quest’ultimo accordo e, con mio grande apprezzamento, i tempi sono stati velocissimi.

Voglio ringraziare pubblicamente il Ministro Trenta, il Presidente Conte e tutti i componenti del Consiglio dei Ministri che hanno deciso di ratificare tempestivamente un accordo che consentirà ai nostri Paesi di condividere conoscenze strategiche in ambito tecnologico.

Quando il nostro Paese raggiunge un obiettivo di questa portata il merito non è mai di una sola persona, è sempre un lavoro corale su più livelli portato avanti da servitori dello Stato che hanno ben chiari i concetti di istituzione e di bene comune.

Voglio ringraziare il mio staff e le figure che il Capo di Gabinetto, Generale S.A. Alberto Rosso, ed il Segretario Generale, Generale S.A. Carlo Magrassi, mi hanno mandato in supporto per un’ottimale conduzione dell’incontro.

Il Sistema Paese si costruisce così, giorno dopo giorno, valorizzando il lavoro di militari, tecnici e politici.

Da oggi l’Italia potrà contare ancora di più su un partner importante in una regione strategica per gli equilibri globali.

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